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interviste

Montezine: “L’idea di gioco di Spalletti incide tanto su questo Napoli”

Enrico Esposito

Le parole dell'ex centrocampista azzurro

Fabio Cesar Montezine, ex centrocampista brasiliano del Napoli, naturalizzato qatariota, è intervenuto anche su Spalletti durante un’intervista a “NapoliMagazine.Com. Montezine nel 2006 si è trasferito in Qatar nell'Al-Arabi Sports Club, e dopo la naturalizzazione è diventato un punto fermo della Nazionale. Successivamente è passato all'Umm-Salal, dove ha giocato per quattro stagioni prima di accasarsi all'Al-Rayyan Sports Club.

Montezine su Spalletti

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"Il Napoli è primo in classifica da solo con un bel vantaggio sulle altre, adesso c'è la sosta per i Mondiali e purtroppo le soste fanno bene a quelle squadre che stanno male, mentre a quelle che stanno bene un po' di meno, perché alla fine hai una continuità di partite, di vittorie, allora è tutto lì che va bene e sarebbe meglio continuare, perché quando hai le partite, la squadra che gira bene, è meglio giocare quanto più possibile. Riguardo alle inseguitrici, quando hai Milan, Juventus, Lazio, Inter che ti inseguono non devi mai abbassare la guardia. Sono sicuro che il Napoli lo sappia, che mister Spalletti lo sappia e che sicuramente dirà ai suoi giocatori che il campionato è ancora lungo, c'è tanto ancora da giocare e non bisogna mai abbassare la guardia e continuarecosì".

Ancora su Spalletti

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"Il Napoli è una squadra che segna tanto, non solo per i giocatori che fanno parte della rosa ma anche per lo stile di gioco proposto dal mister. Sicuramente incide tanto, tanto, tanto durante la settimana l'idea di gioco di Spalletti che fa arrivare tanti giocatori in porta, è un calcio moderno, un calcio giocato, bello da vedere. Dunque, tanti complimenti al mister e alla squadra. E' un processo di allenamento e di crescita che proviene da tanto lavoro, non è arrivato da questa stagione. E' un'idea di gioco, una mentalità, un progetto che viene da  un po', che si perfeziona e a poco a poco migliora. Quest'anno con l'idea di gioco ed i giocatori che si sono adattati perfettamente e hanno abbracciato l'idea dell'allenatore viene questa forza della squadra".

Su Osimhen

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"Osimhen per me è sicuramente il trascinatore del Napoli.Non pensavo quand'è arrivato a Napoli che avrebbe fatto bene come sta facendo, è veramente una piacevole sorpresa, tanto di cappello! E' un lavoratore, un trascinatore, aiuta tanto la squadra senza palla, è un punto di riferimento davanti, complimenti, è un belgiocatore".

Sulla gara in Champions contro l'Eintracht

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"Il Napoli ha fatto benissimo nella fase a gironi di Champions, penso non potesse fare di meglio, ma adesso arriva il bello.Con tante altre squadre che potevano capitare, il Napoli ha pescato l'Eintracht Francoforte. Non possiamo sbagliare e pensare che sia più facile che giocare contro il Real Madrid o il Bayern Monaco perchè se si pensa così iniziamo nella maniera sbagliata. Se il Francoforte è lì, è perché anche loro hanno fatto bene, hanno fatto un bel girone e sicuramente sarà una partita tosta perché i tedeschi son così, crescono tanto nella Champions e il Napoli deve essere concentrato, dare il meglio sempre per vincere questa partita e io credo che possano fare benissimo e passare questa partita degli ottavi con certezza, io credo tanto che il Napoli farà bene e vincerà".

Sui nuovi arrivi

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"C'è sempre questa idea, questa visione che quando arrivano giocatori non conosciuti dal calcio italiano c'è sempre quel periodo di adattamento, ma certi giocatori sono così, come Kim e Kvaratskhelia: arrivano e subito si adattano e subito si sentono a proprio agio ma penso che la squadra e l'allenatore contino tantissimo affinché questi giocatori si adattino subito. E' una sorpresa bellissima. Kim non godeva di tutta la fiducia dei media, dei tifosi, ma l'ha conquistata e ha fatto ricredere tutti quelli che hanno pensato 'questo da dove arriva?'. Sta facendo un campionato bellissimo, come Kvaratskhelia, un vero talento, come Olivera, Raspadori, Simeone che è un lottatore come il suo papà".

Su Giuntoli e il centrocampo

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"Il d.s. del Napoli sta lavorando benissimo dietro le quinte per portare questi giocatori, per far crescere la squadra, sono talenti puri. Il centrocampo è il cuore della squadra, se gira bene fa girare tutta la squadra e coi giocatori che Spalletti ha a disposizione fa solo piacere, ha il piacere della scelta con Loboka, Anguissa, Ndombele, sono giocatori di alta qualità e anche da lontano, dal di fuori fanno vedere che sono veri professionisti e giocatori di squadra che fanno gruppo.

Tutti vogliono giocare dall'inizio e fanno vedere che se entrano 10 minuti, mezz'ora o tutta la partita, hanno rispetto totale per il mister per la squadra, sono giocatori importantissimi e sicuramente daranno il proprio contributo fino alla fine del campionato e in Champions. Per vincere questa partite, per vincere il campionato è molto importante avere una rosa forte, Zielinski è maturato, Son giocatori che son lì, stanno bene, a volte non hanno continuità di rendimento ma hanno talento e sicuramente daranno il contributo alla squadra. Zielinski ed Elmas quando il mister ha bisogno sono lì a disposizione".

Sul settore difensivo

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"A proposito del settore difensivo, Meret ha trovato serenità, è un grande portiere, ha tanto  spazio ancora per crescere e crescerà tanto in personalità, in gioco. Hai la linea difensiva con Kim che si è adattato benissimo, è un guerriero, con l'esperienza di Juan Jesus, di Mario Rui. Di Lorenzo sta facendo un campionato strepitoso, ma la difesa inizia lì davanti con Osimhen, Lozano, Simeone, Raspadori che pesano tantissimo, non fanno giocare facilmente gli avversari, poi hai uno scudo con Lobotka, Anguissa, Ndombele, è una squadra che oggi sta giocando benissimo, è un gruppo che si sacrifica, i giocatori si sacrificano uno per l'altro, dagli attaccanti ai centrocampisti ai difensori si vede proprio il senso di gruppo.

Sulla concorrenza in Serie A

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"Il Napoli è la squadra da battere in questo campionato, le altre stanno facendo una fatica tremenda a giocare col Napoli, sembra che il Napoli quando vuole accende la lampadina e ciao! Dà questo senso alle altre squadre, agli altri allenatori, che ce la possano fare, ma alla fine no, allora rimane sempre quell'idea 'forse meritavamo di vincere questa partita contro il Napoli', penso per questo c'è questa idea e questo sentimento di non aver meritato di perdere la partita contro ilNapoli".

Ancora sulla sosta

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"La sosta è un divisore d'acqua, dopo la sosta vediamo come riinizierà il campionato. La sosta a volte fa ben per le squadre che non stanno bene, hanno il tempo per lavorare, sanare i problemi, meno per le squadre che stanno in un momento buono, il Napoli viene da tante vittorie, è meglio che continui a giocare sempre due volte a settimana e che continui vincendo. Per me la sosta fa più bene alle squadre che non stanno bene. Il Napoli per aprire un ciclo di lunghi anni ha bisogno di conferme non solo della società, dell'allenatore, deli calciatori ma anche dei risultati. Arrivare a vincere che sia Coppa, che sia il Campionato, per confermare che il Napoli è il Napoli ed è grande e può stare lì e vincere il campionato.

Penso che il Napoli abbia bisogno di questa conferma: vincere un campionato e poi continuare. Per me il Napoli oggi ha una rosa che può giocare sui tre fronti, sulle coppe e sul campionato. Bisogna non avere gli occhi troppo grandi, a volte dobbiamo avere degli obiettivi e puntare l'obiettivo. Arriverà un momento in cui il mister e la società dovranno scegliere tra campionato e coppa, il Napoli ha una rosa importante, ma piano piano, passo a passo".

Un aggettivo per questo Napoli?

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"Direi ambizioso".

Cosa deve temere il Napoli?

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"In questo momento il Napoli non deve aver paura, non deve temere niente, solo non può lasciare che questa euforia di fuori arrivi allo spogliatoio. I giocatori, il mister devono essere sereni, concentrati, partita dopo partita e continuare così, non pensare che sono già arrivati perché è ancora lunga".

Sul legame con il Brasile e il Napoli

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"Credo e spero che il Brasile vinca il Mondiale in Qatar. Voglio ringraziare tanto il procuratore che mi ha portato in Italia che si chiama Gabriele Tobaldo, ha creduto in me fin dal primo giorno che mi ha visto giocare. Quando avevo 16 anni mi ha portato in Italia e fino a oggi abbiamo un rapporto di papà e figlio, di famiglia. Lui mi ha aperto le porte dell'Italia e lo devo ringraziare tantissimo per questo.

Per il Napoli devo ringraziare per l'opportunità mister De Canio che mi ha voluto al Napoli quando ero all'Udinese e da lì è iniziata per me un'avventura bellissima, con dei ricordi bellissimi. Il Napoli non era nei migliori momenti, eravamo in Serie B però sono stati tre stagioni per me indimenticabili perché mi hanno aperto le  porte del calcio professionista, del calcio che conta, poi era un sogno per me da bambino giocare inItalia".

Qualche ricordo dell'esperienza a Napoli?

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"Ricordo benissimo in Brasile le domeniche a pranzo che vedevo le partite del campionato italiano di Serie A e lì è iniziato un sogno che ho potuto vivere in prima persona col Napoli, poi una città caldissima per il calcio, dei tifosi che fino ad oggi mi vengono i brividi solo a ricordarli, dai momenti meno belli però mi ricordo sempre la partita contro il Vicenza, eravamo lì in 60-70mila e ai tifosi devo solo fare i complimenti, ringraziarli, dirgli che mi mancano tantissimo in Qatar, non vedo l'ora di andare lì e vedere una partita di questo Napoli che sta volando. E' stata un'esperienza bellissima, Napoli mi rimane nel cuore sempre.

Quando posso sempre faccio un salto, ancora sono in contatto con qualche giocatore, questa settimana mi ha contattato Dario Baccin che sta venendo in Qatar per il Mondiale e ci troveremo qua sicuramente per prendere un caffè e chiacchierare un po' della nostra esperienza a Napoli. Mi sento sempre con il mitico Vidigal, con Dario Marcolin e altri, come Ferrarese, Marco Zamboni, sono degli amici con cui sono ancora in contatto".