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Juve, Spalletti chiede ‘un Hojlund’ alla società: “Ci serve un attaccante come lui”

Alex Iozzi
Il tecnico di Certaldo è contento di David, ma il messaggio per la dirigenza è chiaro: necessità di '9' con le caratteristiche del danese. L'intervista completa a Dazn

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Napoli, valsa la 22ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e che ha visto la compagine bianconera trionfare con il risultato di 3-0.

"David è forte, ma abbiamo bisogno di un attaccante come Hojlund", le parole di Spalletti a Dazn nel post-partita di Juventus-Napoli

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"Cosa mi soddisfa di più di questa prestazione? Il modo in cui i miei calciatori hanno affrontato la partita e come sono stati in campo nei 90'. Quando non avevano fiato, hanno sempre continuato a correre e sono andati a pressare gli avversari nella loro metà campo. Così dimostri di avere forza e consapevolezza: è questo che ti permette di diventare ciò che vuoi. All'inizio del secondo tempo abbiamo fatto qualche passaggio di troppo indietro e ci siamo schiacciati nella nostra metà campo, poi abbiamo ricominciato ad attaccare il Napoli alle spalle: questo mi è piaciuto molto.

Quello che diventa fondamentale nel calcio di adesso è, prima di tutto, rendere i calciatori protagonisti e portare lo stile dei singoli in ogni posizione in cui giocano. Oramai, questo fatto di essere così precisi e ripetitivi crea vantaggi agli avversari, perché fai scoprire qual è il tuo obiettivo personale. Se metti chi ti affronta a ritrovarsi in situazioni diverse, che non sono leggibili, tu vai dove ti pare ed esplori cose nuove. È chiaro che in questa dinamicità ci vuole sempre un equilibrio; e in questo Locatelli è bravissimo. Mentre si gioca, Kelly è libero di fare quelle scorribande del primo tempo. Se questo lavoro lo fa il difensore e non il quinto di centrocampo/l'esterno, rendi più difficile la fase difensiva degli avversari. Inoltre, se provi sempre cose diverse, c'è più divertimento nel giocare perché viene richiamata la tua intelligenza da calciatore e vai a scegliere chi sei nel momento dell'azione. Ovviamente, come già detto, ci vuole sempre un equilibrio dinamico e un ordine dentro il caos: ora i miei calciatori lo stanno facendo bene. Se li abituo a giocare meglio, succede che Locatelli arriva vicino l'area di rigore e tenta quel tacco che manda in porta il compagno.

David? È un calciatore fortissimo a livello di finalizzazione. È stato bravo sul gol perché non ci sono spazi liberi, ma li ha strappati agli avversari. Dentro l'area ci sono istanti di gioco che vanno letti. C'è la punta come Hojlund che riceve palla addosso, la rende giocabile e dà il tempo alla squadra di fare 100 metri per arrivare in area di rigore. David va bene, ma a noi serve anche chi fa sportellate e difende palla: l'attaccante dal mercato serve per fare questo tipo di lavoro. Ci sono fasi dentro la partita in cui bisogna eseguire ciò che la singola gara richiede. Yildiz ha fatto gol da punta, con Miretti trequartista a destra e Kostic a sinistra. Kenan è un alieno, non un calciatore normale. Ogni tanto fa qualcosa di sbagliato per capire se è un giocatore normale, ma non lo diventa nemmeno se sbaglia. David è forte, ma non sa fare la boa. Tuttavia, fin quando la squadra non subisce gol e lui segna, abbiamo sempre la testa fuori dall'acqua".