Le parole del presidente della Lega Serie A
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha parlato ai margini dell'Assemblea odierna. Diversi i temi trattati, tra questi ha trovato ampio spazio la questione arbitri che sta regnando in questa stagione. A seguire le sue parole.
Simonelli: "La Supercoppa torna a gara singola. Arbitri? Vogliamo giudizi omogenei"
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Sulla Supercoppa: "La Supercoppa del prossimo anno? Si tende a tornare alla gara singola, ma sono tutte decisioni che dovranno essere prese dal Consiglio. Sulla valorizzazione del calcio italiano all'estero, l'idea di fare una partita all'estero era volta a valorizzare il calcio italiano e aumentarne la visibilità negli altri continenti".
Sugli arbitri: "Quello che stiamo cercando di ottenere, con la grande collaborazione della CAN, è avere giudizi il più omogenei possibili. Su questo siamo tutti allineati. Faremo un incontro con gli allenatori e con i vertici delle società proprio per cercare di chiarire almeno i punti dubbi e sapere tutti qual è l'interpretazione ufficiale della CAN e magari discuterne, dal fallo di mano allo step on foot. Stabiliamo quelle che sono le regole e, una volta che si conoscono, giuste o sbagliate, tutti sappiamo che sono le regole da seguire".
Sulla Pec della Lazio: "Ho dato atto alla Lazio e al presidente Lotito di aver sollevato un tema che viene condiviso da molte altre società. Ho preso spunto da quella lettera per convocare questa riunione. Gli arbitri possono essere bravi o meno bravi, sbagliano come i giocatori, ma quello noi vogliamo per la regolarità del campionato è che questo errore umano sia "omogeneo", con la stessa casistica: non vogliamo che sbaglino una volta a favore di uno e poi a favore di un'altra. Se c'è un errore, deve essere sempre quello, e magari quando ne discuteremo diremo che secondo noi quel tipo di atteggiamento in campo non è sanzionabile. Il tema di fondo, sul quale dovremo trovare un'intesa con i presidenti, è che vogliamo una partita spezzettata com'è oggi, con una Var che interviene in ogni momento, o vogliamo una partita dove la Var interviene solamente in casi importanti? Questo è il vero problema di fondo, anche per la valorizzazione del prodotto. Queste grandi interruzioni durante la partita non aiutano il pubblico televisivo e allo stadio. Esaminare nel dettaglio tutti i singoli casi può dare maggior certezza sull'equità della partita, dall'altro il troppo spesso è nemico del bene. Questa è una scelta che dovremo fare insieme con allenatori, dirigenti e arbitri".