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calcionapoli1926 interviste Simonelli: “A Riyadh ADL distante da me? Ecco il motivo. Addio al pallone arancione”

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Simonelli: “A Riyadh ADL distante da me? Ecco il motivo. Addio al pallone arancione”

Luca Buonincontri
Il presidente della Lega Serie A ha rilasciato un'intervista a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1

Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha rilasciato un'intervista a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, toccando diversi temi. Dal motivo per cui De Laurentiis non era seduto al suo fianco a Riyadh, al campionato a 18 squadre, fino ad arrivare alla strategia per aiutare Gattuso in vista dei playoff. Di seguito le sue parole riprese da Tuttomercatoweb.

Sul perché verrà abolito il pallone arancione

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“Abbiamo ricevuto tante giuste proteste su questo, ci sono persone che non riescono a vederlo per il daltonismo. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la fornitura di nuovi palloni. Per ogni partita servono 25 palloni, sono 500 palloni a settimana più quelli che diamo alle squadre per gli allenamenti. Hanno messo in produzione tutti i nuovi palloni con un colore che si possa vedere, ma ci vorrà qualche tempo prima che si possa sostituire questo arancione: una scelta non felice. Si tornerà al giallo o al bianco". 

Come la Lega può aiutare Gattuso in vista dei playoff

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"Da parte di tutti i club, c'è la massima volontà di aiutare Gattuso. Spostare una giornata di campionato è molto difficile, il calendario è molto serrato. Sullo stage le società hanno dato la loro disponibilità. Da parte nostra cercheremo di fare il possibile per aiutare il ct, se lo merita".

Sull'idea di anticipare alle 20.00 l'inizio delle partite

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Sono convinto di questa mia idea. Sul fatto che possa concretizzarsi presto ho qualche dubbio, ci sono delle forti resistenze. Sono le tv che devono convincersi". 


Se la Serie A a 18 squadre è un'ipotesi definitivamente tramontata

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"Non riguarda solo la Serie A, ma tutto il movimento calcistico professionistico. Il 15 gennaio la Federazione ha convocato a Roma un tavolo di lavoro con le leghe sulle riforme dei campionati".

Se a Riad De Laurentiis non si è seduto al suo fianco per qualche sbavatura diplomatica

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"No no, assolutamente. Era nel royal box, aveva lasciato il suo posto alla figlia Valentina. Ha preso un posto normale in tribuna: essendo scaramantico, in quel momento si è seduto sulla gradinata e visto che la semifinale era andata bene per il Napoli ha preferito sedersi sempre lì. Nessuno sgarbo".

Su cosa si augura per il calcio italiano in vista del 2026

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"La risposta è semplice: che la Nazionale ci porti finalmente a rigiocare il Mondiale e che poi si possa fare un Mondiale degno della nostra tradizione".