Anche per il ritardo italiano sugli stadi… “Noi abbiamo la fortuna di avere lo stadio, e anche una proprietà italiana. Non sono molte, poi dipende. Ho letto l’intervista di De Laurentiis, con idee che non condivido assolutamente. Parla di campionato a 16, siamo a 20: calma… Poi dice che non possono giocare in A squadre di piccole città: un sogno non lo puoi negare a nessuno”.
Ma scendere a 18 squadre? “Saremmo anche aperti a un ragionamento, che però non sia limitato alla Serie A ma vada a cascata: si può rivedere tutto. Oggi ci sono problemi, sui rinvii o sulla Nazionale, legati al calendario: noi dobbiamo fare di tutto per mandare i nostri calciatori in nazionale e farli anche riposare. Però non deve neanche far sì che queste società importanti vadano a fare amichevoli all’estero, portando qualche soldo in più, e allora il tempo c’è. Ragioniamo per bene”.
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