L'analisi sulla stagione azzurra e sul futuro
Lorenzo D’Amico è intervenuto nel corso de "Il Bello del Calcio" su Televomero, per parlare della stagione del Napoli e del futuro che potrebbe vedere Maurizio Sarri sulla panchina azzurra.
D'Amico: "Sarri ora è un tecnico diverso, sbagliato pensare a quel Napoli"
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Ecco le parole del match-analyst: "Inverosimile assegnare meno di 7 a questo Napoli, ma io credo che questo voto si alza valutando anche gli infortuni. Nelle prime 15 partite Conte ha fatto 2.4 di media a partita mentre Chivu ne fa 4 e cosi sono troppo pochi i cambi. Vergara e Neres sono giocatori che dovevano essere utilizzati prima degli infortuni, hanno dimostrato subito il loro valore".
Su Conte: "Trovo privo di senno che il Napoli debba pregare un allenatore per restare, e questo vale per tutti, anche se ti chiami Antonio Conte. Ho usato percentuali ridotte per la permanenza di Conte, dalle sue parole di conferenza, ha glissato su una notizia del genere e poi per me De Laurentiis non è contentissimo. Il Napoli ha fatto uno dei peggiori risultati come punti negli ultimi cinque o sei anni. Io mi chiedo una cosa, se dopo Conte le squadre hanno fatto molto bene, mi chiedo se è merito del presidente che ti fornisce una squadra importante o del tecnico che li valorizza".
Su Sarri: "Rispetto al Napoli ed il primo allenatore della Lazio è un tecnico diverso, con baricentro più basso e quindi possiamo dire che non bisogna pensare a quel Napoli".