Dal punto di vista del calciomercato, Lorenzo Lucca è più vicino a partire o a restare?
“Per partire serve una squadra che tiri fuori i soldi ed è questo che al momento sposta tutta la trattativa. I contatti ci sono stati, sono stati diversi e numerosi, però c’è il nodo del cartellino, che ha una valutazione importante. Il Napoli lo ha pagato nove milioni per il prestito più, se non erro, 26 per il riscatto obbligatorio che scatterà a febbraio. Una valutazione intorno ai 30 milioni è più che congrua, ma serve un club disposto a fare un investimento del genere. Sappiamo che è assistito da agenti molto bravi e molto svegli nel trovare soluzioni, vediamo se arriverà un’offerta che possa accontentare il giocatore, ma soprattutto il Napoli, che si aspetta di recuperare una buona parte dell’investimento. Io credo che il giocatore abbia espresso la volontà di andare via, il Napoli è pronto ad accontentarlo, ma manca l’accordo con il club acquirente.”
Sono vere le piste che portano a Roma, ovvero Artem Dovbyk e Ferguson?
“Sì, sono due soluzioni. Bisogna però capire alcune cose, Dovbyk è fermo per un problema muscolare e va valutata la sua condizione. Inoltre bisogna capire se la Roma lascerà partire uno dei due, perché al momento non ha preso nessuno in avanti. Non penso che la Roma si privi di Ferguson senza avere già un sostituto, soprattutto dopo che si è raffreddata molto la pista Zirkzee. Dopo l’esonero di Amorim, la Roma è stata un po’ spiazzata e anche qui bisogna capire come si muoverà. Sono due idee del Napoli, ma bisogna valutare concretamente chi potrà davvero muoversi. Nella lista del Napoli c’è anche Sterling, che è un altro tipo di giocatore, è una pista che resta sullo sfondo e che potrebbe accendersi oppure restare solo un’idea. Le idee sono tante, ma per renderle concrete devono incastrarsi diversi fattori.”
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