Il vincitore di Sanremo ha parlato così a Domenica In

Il vincitore del 76º Festival di Sanremo, Sal Da Vinci, ha parlato è stato intervistato nell'annuale speciale di Domenica In dopo Sanremo. Ecco quanto dichiarato dal cantante.

"Il premio me lo porto a Napoli", le parole di Sal Da Vinci

"E' la vittoria di un popolo!". 

Ad un certo punto si era paventata l’ipotesi che il festival si potesse trasferire a Napoli? "Non si preoccupi il premio me lo porto a Napoli, così sarà bagnato anche da Napoli. Ma Sanremo resta a Sanremo per sempre".

È più difficile il “per sempre sì” nella vita, quello che racconti nella canzone, o il “per sempre sì” di insistere con la musica e non mollare? Quante volte ti hanno detto no a Sanremo? "La prima volta ero giovanissimo, ho provato quasi 13 volte per venire a Sanremo e non è mai andata bene. Poi l’ho fatto nel 2009, quando c’era l’eliminazione: grazie al voto popolare sono stato prima eliminato e poi ripescato, poi sono andato al terzo posto. Mi auguro che il nuovo direttore artistico e la Rai possano rimettere in gioco almeno una statuetta per chi arriva secondo e terzo. Mi sembra giusto riportare a casa un riconoscimento. Io ho avuto il piacere di averlo e spero che nei prossimi anni ci sia questa possibilità anche per gli altri. Mi porto sicuramente un cammino incredibile per arrivare fino a qui. Questa è la vittoria di un popolo, il riscatto di tutti quelli che, nonostante le avversità, non mollano per realizzare i propri sogni. Il fallimento è una cosa normale, sono prove della vita da superare per arrivare all’obiettivo. Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque".

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Che cos’è questo braccialetto? "Per salutare i bambini ricoverati al Santo Buono e tutti i piccoli ricoverati nei reparti pediatrici. È un ospedale a cui siamo legati. Saluto tutti gli operatori sanitari, i medici straordinari, i bambini e le famiglie che vivono un momento difficile. Questo premio va soprattutto a loro e a tutti i bambini del mondo".

Hai mai pensato di mollare? "No, mai. Ho avuto momenti di sconforto come tutti, ma la famiglia mi ha aiutato tantissimo e le persone che mi vogliono bene. Il mio nome è Salvatore Michael Sorrentino all’anagrafe, non Sal Da Vinci".

Hai intenzione di cambiare qualcosa nel brano per l’Eurovision? "No, non credo di cambiare. La canzone è nata da poco e deve vivere la sua vita. C’è tempo per fare altre cose".

Da dove parte questa emozione per arrivare a quello che abbiamo visto? "Sono sempre stato un privilegiato perché ho sempre avuto un pubblico, piccolo o grande che sia, che ha amato quello che facevo. Oggi c’è una famiglia allargata e ne sono felice. È un regalo dopo un cammino lungo, sorprendente e inaspettato, perché ho avuto un’educazione di non aspettarmi mai niente dalla vita".

Se tuo padre fosse stato qui ieri sera? "È accaduta una cosa che mi ha disarmato. Prima di me è uscito un cantante e hanno mandato un RVM del grande Pippo Baudo. Si è fermato un frame e poi ho visto che mio padre era accanto a Pippo Baudo. Allora mio padre c’era in sala".

Cosa vuoi dire prima di andare via? "Mara voglio donarti questo anello dove è inciso il titolo della mia canzone, “Per sempre sì”. È metaforico ma ha un significato importante. Ti dono la mia amicizia eterna, perché per me l’amicizia è importante. Grazie veramente di cuore. Ciao guagliù e forza Napoli!".

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