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Sabatini duro su Gattuso: “Ha detto una bugia ad Ancelotti ai tempi del Napoli”

Giovanni Pietropaolo

La rivelazione del giornalista Mediaset
01:30 min

Il giornalista della Mediaset Sandro Sabatini ha svelato il motivo del litigio tra Gattuso ed Ancelotti sul suo editoriale a Calciomercato.com. L'atto compiuto risale al 2019, anno del passaggio dell'attuale allenatore del Valencia al Napoli. Andiamo nel dettaglio.

Sabatini: "Gattuso disse ad Ancelotti che non ci furono contatti con il Napoli"

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Di seguito le dichiarazioni del giornalista Mediaset a Calciomercato.com: "Ha ragione Ancelotti. Dispiace (per Gattuso) dirlo e scriverlo, ma è rimasto troppo inosservato quel che accadde nel 2019 attorno alla panchina del Napoli. È passato sotto silenzio, quel passaggio di consegne, perché l’abitudine ci fa male. L’abitudine, ormai, ai comportamenti sbagliati, da far scivolare nel tempo".

Sul misfatto: "Carlo e Rino erano come padre e figlio. Maestro e allievo. Fratello maggiore e minore. Fate voi, scegliete la definizione più aderente a sentimenti di affetto e stima che dovrebbero essere sul podio della nobiltà d’animo, insieme alla riconoscenza. E alla sincerità. Proprio secondo una sincera ricostruzione custodita dalla riservatezza e dalle cicatrici che fanno più male all’anima, quando si sentì in bilico Ancelotti chiese a Gattuso: ti hanno contattato? No, la risposta/bugia. Poi arrivò l’esonero. E la ex bugia si ribaltò in spietata verità. In più, qualche evitabile ammiccamento sulle colpe del predecessore: un grande classico, purtroppo, tra colleghi. Ma non tra papà Carlo e figliolo Rino".

"Eppure siamo stati quasi quattro anni a far finta di nulla. A considerare una cosa normale quel che nel 2019 successe a Napoli, che tanto normale non era, né doveva essere. Rispetto, amicizia, riconoscenza, sincerità, solidarietà: ecco, c’era tutto questo in gioco tra Ancelotti e Gattuso, quattro anni fa. E noi (giornalisti) che sapevamo, abbiamo fatto finta di nulla. Non l’abbiamo detto perché “vabbè, dai, saranno fatti loro. Invece, no. Non erano solo fatti loro. Erano anche nostri, che ci siamo persi tra un tweet e un selfie. Una live su Instagram e un like su Facebook. Una polemica da cavalcare o un colpevole da castigare. Abbiamo perso tutti noi un’occasione per raccontare/insegnare con più tempestività come ci si comporta bene (Ancelotti). E male (Gattuso)".