La sensibilità dei napoletani s’è sentita abbastanza toccata. Forse Chivu l’ha detto con superficialità e dico attenzione alle notizie storiche che vengono banalizzate o ricordate male. Nella sua scorrettezza, Chivu, non deve dare un gol di mano come fosse una simulazione. E’ un gol di storia internazionale. Per come maturò il racconto, La Mano de Dios è una storia mondiale non solo di calcio. Diego Armando Maradona venne messo in difficoltà, la stampa internazionale parlò di quel gol senza dargli il riferimento socio-politico, ma lo fece passare come una truffa. Maradona, in quella stessa partita, segnò partendo da metà campo e scartando tutti gli avversari. Quel gesto fu incorniciato in un contesto storico per l’Argentina che perse una guerra per delle isolette contro la Gran Bretagna. Ci furono perdite di soldati, Maradona segnò per la guerra non per far gol all’Inghilterra e basta.
Mentre c’era il coro su quanto fosse bravo Chivu in comunicazione io stavo zitto. Ne ho visti tanti come Chivu che facevano tutto bene e poi son scivolavano. Non può mantenere la maschera del cavaliere bianco, quello che non farà mai polemiche e che non protesterà mai. Era ovvio lo facesse, doveva essere più prudente. Noa Lang? Contro la Juventus mi sembrava quello dell’anno scorso”.
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