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Rullo: “Ho lasciato un piccolo segno a Napoli, ma fui penalizzato dal modulo”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
Ai microfoni di Radio Napoli Centrale è intervenuto l'ex calciatore azzurro

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Erminio Rullo, ex calciatore del Napoli.

Rullo sul ricordo dell'esperienza a Napoli

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"Il ricordo di quel cross a Calaiò? Ho lasciato un piccolo segno a Napoli, ancora oggi mi ricordano per quell'assist a Calaiò. Per quel Ti Amo della Curva B anche altri ex compagni del Lecce avevano le lacrime agli occhi. Quella Serie B era una Serie A di adesso. In tutte le categorie, il livello si è abbassato tantissimo. Parlavo con amici, oggi Lautaro ha fatto pochi gol rispetto ai centravanti degli anni 2000. Il calcio si è evoluto, non ci sono più i numeri 10 di una volta. Abbiamo snaturato un po' le nostre qualità. Gli esterni come Politano oggi richiedono sacrificio, corsa. Leao da prima punta, ad esempio, fa fatica da attaccante secondo me. Deve strappare, deve stare sulla fascia. Valutazione al Napoli? Il voto peggiore va dato per la Champions, al di là degli infortuni hanno giocato con squadre di basso livello. In campionato si poteva fare qualcosa in più, ma non è facile ripetersi. L'ha dimostrato l'anno post Spalletti. Le aspettative erano tante, per il mercato fatto in estate. Noa Lang, l'abbiamo visto in Champions contro il Liverpool, è differente rispetto a quanto visto a Napoli. Beukema? Giocare a Bologna non è come giocare a Napoli. Ci sono state bocciature che fanno capire che al mister non fa impazzire. Bisognerà attendere. Dall'esperienza a Napoli mi porto l'emozione di aver fatto quel salto in Serie A, ma anche l'emozione della gente e la voglia di riscatto del popolo. Sono contento per il Napoli. Perché non sono stato confermato? Sono passato dal calcio di Zeman a quello di Reja, il suo era un 3-5-2 molto più simile ad un 5-3-2. Sono stato penalizzato dal modulo. Ho avuto poca continuità, poco spazio, ma la scelta di Napoli la farei ancora una volta".