Sulla sua esperienza in Italia: "A me mi dispiace tantissimo perché io mi identifico tanto col calcio italiano, anche la mia maniera di allenare principalmente la difesa sotto tutti gli aspetti, la scuola italiana dove ho vissuto per sei anni. A me mi dispiace. Può darsi, sinceramente non lo so quello che sta succedendo al calcio italiano, principalmente alla nazionale, visto che lo stesso gruppo praticamente ha vinto l’Europeo un paio paio di anni fa. Da tre mondiali di fila non riesce a qualificarsi. Non lo so se è mancanza di talento, sinceramente non lo so, però sicuramente mi dispiace tantissimo. L’Italia è un paese che lo amo tantissimo, mia figlia è nata in Italia, quindi io ho un legame infinito con l’Italia. Mi piace tantissimo, mi dispiace per la nazionale che non si è qualificata, però sicuramente si reinventerà, non ho dubbi di questo. Il calcio italiano è un riferimento per tutto il mondo e prima o poi si riprenderà".
Su Rios: "Lui era un giovane del settore giovanile del Flamengo, dove non era utilizzato nella prima squadra. È venuto a noi da sconosciuto, perché anche io non lo conoscevo. Abbiamo visto il suo materiale, un paio di partite che ha fatto in Messico. Abbiamo deciso di prenderlo per giocare la Serie B italiana. All’inizio non era titolare, poi quando è entrato nella squadra ha preso il posto e non è uscito mai più. È un bravo ragazzo, un ragazzo lavoratore, quindi sicuramente se il Napoli lo prenderà farà un grande acquisto".
Sua Joao Gomes: "Anche lui è una mezzala del 4-3-3, però più difensivo rispetto al Richard. Richard ha più inserimento, ha più l’uno contro l’uno, però a me piacciono tutte e due. Possono giocare insieme. Quindi se il Napoli prenderà uno dei due farà un grande acquisto, se prenderà tutti e due saranno due grandi giocatori del Napoli".
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