Sul ritorno a Bergamo
—"Tornare a Bergamo è sempre bello, per me questa città è speciale. Abbiamo disputato una grande gara qui contro l'Estonia, questo stadio mi dà di più".
Su Pio Esposito
—"Avere giocatori di questa qualità per me è importante, ma non solo lui. Spingi di più, ti alleni di più. Non competiamo tra di noi, andiamo avanti spalla a spalla".
Su cosa lo ha fatto innamorare della Nazionale
—"L'Italia. Da quando sono arrivato qui per la prima volta non ho mai avuto dubbi. Per me è la cosa più importante successa nella mia vita, indossare questa maglia e rappresentare l'Italia per me è tutto. Sono orgoglioso di indossare questa casacca".
Se giocare lontano dalla Serie A per lui può essere un toccasana
—"Non lo so, io sono molto tranquillo ma credo in generale tutta la squadra. Abbiamo parlato di tranquillità, di leggerezza, di non pensare tanto. Dobbiamo fare quello che stiamo facendo, da quando è arrivato Gattuso la squadra ha dimostrato qualcosa in più e dobbiamo continuare così".
Se una volta andato in Arabia ha avuto il timore di perdere la Nazionale
—"Prima di tutto devo ringraziare Gattuso perché mi ha parlato tanto quando sono andato in Arabia, mi ha trasmesso tranquillità e fiducia. Mi ha detto delle cose che preferisco non dire ma sono molto grato a lui e continuerà sempre così".
Cosa si sono detti lui e i compagni negli ultimi tre mesi
—"Tranquillità. Noi abbiamo una squadra di qualità, d'esperienza. Dobbiamo stare tranquilli e sereni e ora che dobbiamo scendere in campo bisogna solo essere al 200%. Tranquillità, leggerezza e comandare la partita, domani dobbiamo essere protagonisti e vincere. Siamo pronti per questa sfida decisiva, è il momento di dimostrare a tutti chi siamo".
Sul suo allenatore in Arabia che è nordirlandese
—"Con lui ho un grande rapporto, parlo tanto con lui. Mi ha detto di godermi la partita, ma parliamo di altre cose con lui. Quando torno ci parlerò di nuovo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202603/07b50a2b877ea6f2f40a2b0bd43bac42.jpg)