L'ex centrocampista della Roma e della Juventus ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport. Il calciatore bosniaco ha parlato della lotta scudetto che vede l'Inter inseguita da Milan e Napoli a otto giornate dalla fine e della sfida di martedì prossimo tra Italia e Bosnia Erzegovina che varrà l'accesso ai prossimi Mondiali. Di seguito le parole di Miralem Pjanic.

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Pjanic: “Il campionato è ancora aperto. Contro l’Italia più di una semplice partita”
L'ex Juve sulla finale: "A Zenica faremo il fuoco, l'Italia dovrà avere personalità se vorrà vincere"
—Ecco quanto detto dal centrocampista bosniaco alla Gazzetta dello Sport: "Vedo una competizione ancora aperta, anche se l’Inter ha guadagnato un bel vantaggio e può amministrarlo in questo finale di stagione. Per Roma e Juventus non è semplice, perché c’è anche il Como che sta andando forte. Di sicuro sarebbe fondamentale per entrambe risalire al quarto posto. Nel calcio moderno la Champions migliora tutto". Figurarsi il Mondiale. In Bosnia la vivremo come un evento storico. Il Paese intero si fermerà per qualche ora: tre milioni di persone a spingere la nostra squadra. Sarà una bolgia mai vista allo stadio, un qualcosa che nemmeno io ho mai vissuto. Resterete scioccati dalla nostra passione: faremo il fuoco, non sarà piacevole per gli italiani essere lì. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva. L'esultanza degli azzurri per non aver preso il Galles? Non capisco sinceramente perchè... La Bosnia li aspetta a braccia aperte. Vedremo come andrà a finire. L'Italia è l'Italia e noi la rispettiamo molto. Ma chissà: dovranno essere bravi a gestire la palla in un ambiente terribile. Servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria".
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