Il Napoli ci ha costretto a rimanere bassi? Al netto del piano-gara che uno può preparare, quando trovi di fronte calciatori del genere, è sempre difficile. Più che di demeriti nostri, bisogna parlare di meriti del Napoli: è una squadra zeppa di campioni. Nel secondo tempo ho inserito Kilicsoy per avere più qualità nell'ultimo terzo di campo, ma non abbiamo fatto abbastanza per portare punti a casa. All'andata abbiamo perso negli ultimi quindici secondi, oggi nei primi due minuti. Ora bisogna concentrarsi sulle cose positive, sul sistemare quelle che non vanno e su ciò che bisogna aggiungere nelle prossime gare.
Se lo spirito ritrovato mi fa esser positivo per il futuro? Noi siamo partiti bene facendo 7 punti nelle prime cinque giornate, poi abbiamo avuto tre mesi d'astinenza. Dopodiché, ci siamo ripresi, facendo risultati proibitivi, e poi ci siamo riformati. L'aspetto mentale fa ovviamente la differenza, che si tratti di una squadra esperta o giovane. Come dico sempre allo staff, bisogna rimanere verticali: è da questo che si costruiscono i successi. Non si può vincere sempre e oggi era difficile fare punti. Non torno a casa soddisfatto, ma sono felice per l'atteggiamento visto e che è mancato a Pisa. Sono convinto che se manteniamo questo spirito anche nelle prossime gare, raggiungeremo i nostri obiettivi".
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