Restando in casa Napoli, sono tanti i colpi che servirebbero. Secondo lei c’è la possibilità che già a gennaio Kevin De Bruyne possa partire?
“Oggi la squadra è sostanzialmente completa, è chiaro che molto dipende dalle uscite. Se dovesse esserci una cessione importante, allora il Napoli potrebbe ragionare su un innesto mirato. Altrimenti si andrà avanti così”.
Si è tornati a parlare anche di Brooke Norton-Cuffy, un nome già accostato al Napoli la scorsa estate. Lei che idea si è fatto?
“A me il ragazzo non fa impazzire. È un giocatore molto giovane, ha grande fisicità e corsa, ma mi sembra ancora acerbo. In fase difensiva quest’anno ho visto diverse sbavature. Se l’operazione fosse a cifre contenute, allora potresti anche pensarci, ma se bisogna investire tanto io ci andrei piano”.
In caso di arrivo di un terzino, si andrebbe verso la cessione di Pasquale Mazzocchi, sul quale sembra esserci parecchio mercato. Si parla di Parma e Fiorentina: cosa risulta a lei?
“I nomi che circolano sono questi. In caso di uscita, Mazzocchi potrebbe avere mercato in quelle piazze. Ho letto anche di interesse da parte di altri club. È un giocatore che, se messo nelle condizioni giuste, può essere utile a diverse squadre”.
Spostandoci su Roma, ci sono sirene dall’estero per Artem Dovbyk. Le risulta qualcosa? E come si collegano queste voci all’interesse per Joshua Zirkzee?
“Ieri abbiamo fatto un approfondimento su questa situazione. Posso dire che Zirkzee resta l’obiettivo numero uno della Roma, ma non è facile arrivarci perché è un calciatore molto richiesto. Davanti la Roma ha un problema evidente: segna poco. Ferguson non ha convinto del tutto, Dovbyk ha margini ma uno dei due potrebbe uscire. In caso di arrivo di Zirkzee, credo che l’operazione non si chiuderebbe nei primissimi giorni di gennaio: servirà tempo e sarà un mese piuttosto caldo”.
Chiudo con lei parlando di Lorenzo Insigne. Se ne parla come se fosse un ritorno clamoroso, ma parliamo di un giocatore che da quattro anni è in MLS. Dove pensa possa andare a finire?
“Io sono convinto che alla fine possa andare alla Lazio. Detto questo, sui ritorni di giocatori che sono nella fase finale della carriera sono sempre un po’ scettico. Insigne conosce bene l’ambiente e con Sarri c’è un rapporto particolare, potrebbe dare qualcosa allo spogliatoio e in situazioni di emergenza. Però parliamo di un calciatore che ha già dato tantissimo. Io farei un’operazione del genere solo a costi davvero molto ridotti, e non mi sembra questo il caso, soprattutto per l’ingaggio. Ho la sensazione che Sarri possa essere accontentato, ma non so quanto Insigne possa essere realmente utile alla causa nella seconda parte di stagione”.
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