Allora le chiedo i tre flop della gara.
“Il primo è Alessandro Buongiorno. È in difficoltà e ieri si è capito perché ha perso il posto. Non è solo stanchezza, credo sia una questione di interpretazione e di condizione generale. È un giocatore da recuperare. Un altro flop, per me, è stato il cambio di Conte Lang-Lucca: in quel momento mi ha sorpreso. Capisco la necessità di un attaccante fresco, ma non credo che quella fosse la soluzione ideale per il Napoli. Mi aspettavo scelte diverse”.
Quindi, in sostanza, tra i flop ci mette anche Conte?
“Sì, in parte sì. Non perché il Napoli non abbia vinto per colpa sua in assoluto, ma perché le partite infrasettimanali continuano a essere un problema. Un dato: in questa stagione il Napoli ha giocato nove gare infrasettimanali, con tre vittorie, tre pareggi e tre sconfitte. Che sia campionato o coppa, c’è un problema evidente. È una difficoltà storica delle squadre di Conte. L’unica volta che è arrivato in fondo in Europa è stata con l’Inter nell’anno del Covid, una stagione anomala. Oggi, tra calendario fitto e tanti infortuni, questa situazione diventa ancora più pesante. È un cumulo di problematiche che rende complicato giocare ogni tre giorni”.
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