Raccontaci del tuo essere tifoso della Roma...
"Quando ero solo un ragazzo, il sogno era di diventare un calciatore e se parli con ogni ragazzo qui ti dirà di voler diventare un giocatore della Roma. Abbiamo questa tradizione per cui abbiamo avuto molti capitani romani ed è bello perché il calcio è passione, amore e quando tu puoi fare il lavoro dei sogni nel posto dove sogni di giocare tu sei una persona molto fortunata. Mi ritengo fortunato, ho potuto vincere con questa maglia ed era il mio grande sogno quando ero ragazzo. Le sensazioni sono meravigliose. Ho iniziato a giocare che avevo quasi 9 anni, qui a Trigoria, ho giocato la mia prima partita quando ne avevo 18 e anche oggi, questa mattina, quando ho indossato questa maglia ho avuto la sensazione di essere un ragazzo molto fortunato. Questa città è incredibile, questo club è incredibile, devi provarlo, altrimenti ti perdi questa sensazione, queste emozioni e ti perdi molto secondo me. Quando ho deciso di andare al Sassuolo, e avevo 19 anni, volevo migliorare e ho pensato di non essere pronto in quel momento per giocare qui a Roma e per realizzare il mio sogno. Nel Sassuolo puoi vivere molto bene, è stato un periodo meraviglioso, puoi giocare con molte meno pressioni, era il momento di sfidare me stesso. Sono potuto poi tornare qui e poi conoscete il resto della storia. Ogni step è importante per diventare ciò che siamo. Sono orgoglioso e onorato di poter indossare questa maglia ogni giorno".
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