Inaspettato quindi?
"Sì, ci speravo ma sicuramente non ne ero sicuro, ho lavorato per farmi trovare pronto".
Qual è stata la parata più difficile?
"La seconda su Hojlund. La prima è stata più istintiva, con un po' di fortuna sulla ribattuta, dopo son stati bravi i miei compagni a permettermi di riprendere la palla. La seconda è stata invece stilisticamente più bella".
Siete stati accusati di aver solo difeso, soprattutto da Napoli, vi ha dato fastidio?
"Noi abbiamo fatto la partita che si doveva fare, è l'evoluzione che ti indirizza su quello che devi fare, noi ci siamo difesi bene e l'importante è questa".
Come descriverebbe il suo esordio con una parola?
"Magico!"
Cosa vi sta portando Cuesta a livello di mentalità?
"È un allenatore che punta tanto sulla mentalità, sulla voglia di non prendere gol e lottare su ogni pallone. Penso sia tanto importante quanto l'aspetto tattico. Ci lavora tanto, mettendo voglia negli allenamenti e nelle partite, ci prepara. Siamo tutti una squadra giovane, ma bisogna essere giudicati per ciò che si fa e non per l'età, e stiamo facendo tutti bene".
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