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serie a
Palladino replica alle lamentele del Napoli sul contatto che (involontariamente) ha indirizzato la gara contro l'Atalanta.
Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Dazn nel post-partita della sfida odierna con il Napoli, valsa la 26ª giornata del campionato 2025/26 di Serie A e che ha visto la compagine orobica trionfare con il risultato 2-1.
"Forza di reagire nostro punto di forza principale? Sì. Credo che la squadra abbia raggiunto grande consapevolezza nei propri mezzi. Tre mesi fa abbiamo affrontato il Napoli al Maradona e abbiamo perso 3-1; da lì, abbiamo iniziato un percorso pieno di prestazioni positive come di difficoltà. I miei ragazzi hanno acquisito tanta autostima. Abbiamo dimostrato di esserci anche noi per la Champions: vogliamo continuare a crescere e scalare la classifica. Questo risultato ci dà energia in vista della gara di ritorno con il Dortmund.
Episodio Hojlund-Hien? Per quanto mi riguarda, vedo che il mio calciatore affronta un avversario 1v1, è in vantaggio e, come mi ha confermato anche lui, si vede che viene trattenuto col braccio e spinto a terra. Non c'è nulla dire: è un fallo chiaro ed evidente. A noi dicono sempre che quando c'è un contatto in area, l'arbitro decide. Non vedo nulla di sbagliato: c'è il contatto e il fallo. Capisco la posizione del Napoli, ma non mi va di parlare di episodi perché è stata una bella partita, un'accesa battaglia contro una grande squadra. Siamo felici di esserne usciti vincitori.
Ruolo di Samardzic? Quando prepari la partita, prepari sia il primo che il secondo tempo e prepari anche i cambi per un'eventuale espulsione o per gli ultimi 10'. La mia idea era di giocare verticale perché sapevamo che il Napoli avrebbe potuto crearci problemi con i duelli offensivi. Nel primo tempo siamo stati un po' sterili, mentre nel secondo ho inserito Samardzic che ha aperto spazi tra le maglie avversarie. Sono felice per lui, in settimana gli avevo chiesto di darmi una mano visto che siamo corti. Insisto spesso con i miei calciatori sul concetto di riempire l'area e lui l'ha fatto, come tutti coloro che sono entrati dalla panchina".
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