Che cosa avrebbe fatto se non fosse diventato un calciatore? "Sarei diventato un pompiere, dunque avrei seguito le orme di mio padre e di mio nonno".
Che tipo di giocatore è? "Sono sempre stato aggressivo: mi piace giocare a calcio con passione. Per me è importante farlo con la maglia del Genoa: lo è per i tifosi vedermi così. Voglio essere aggressivo nei duelli in campo".
A chi si ispira? "Fabio Cannavaro è uno dei miei preferiti. Non è molto alto, ma era molto aggressivo e intelligente".
Come mai ha scelto il Genoa? "Sono tornato al Genoa perché mi piace questo club e questa città. La prima esperienza andò bene. Per me è stato emozionante tornare: lo stadio è molto bello, i tifosi sono incredibili… È un top club".
Dove vive adesso? "La prima volta ho vissuto ad Albaro, ma adesso ho scelto Nervi; una casa più grande di un solo appartamento perché era importante per amici e famiglia".
Perché ha scelto la maglia numero 5? "È il mio numero preferito. In carriera a volte, tipo a Napoli o la prima volta al Genoa, il 5 non era disponibile, così ho scelto il 55".
Che differenze ci sono tra la Serie A e gli altri campionati in cui ha giocato? "In Bundesliga ci sono tanti gol, mentre in Serie A c'è più tattica, La Premier League, invece, è molto fisica. Sono tutte leghe diverse, ma a me piace quella italiana".
Che musica ascolta, qual è la sua serie preferita e che cosa fa quando non lavora? "Prima della partita gli AC/DC, mentre in macchina ascolto Bruce Springsteen. La mia serie preferita è Peaky Blinders. Nel mio tempo libero faccio passeggiate in montagna con Thorsby oppure con la mia famiglia. Poi vado al mare e gioco a padel oppure a tennis".
Tre parole per descriverla? "Aggressivo, forte e appassionato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.calcionapoli1926.it/assets/uploads/202601/78bf54dc507f0f743a8ef8859d268b53.png)