Calcio Napoli Interviste Osimhen, l'ex intermediario: "Victor importante, ma il calcio ha la memoria corta"

Osimhen, l'ex intermediario: "Victor importante, ma il calcio ha la memoria corta"

Domenico D'Ausilio
A Radio Crc è intervenuto Andrea D’Amico, agente ed ex intermediario del bomber nigeriano

A Radio Crc è intervenuto Andrea D’Amico, agente ed ex intermediario di Victor Osimhen.

“Acerbi-Juan Jesus? Non sarebbe politicamente corretto dire quello che penso. In questo momento ogni affermazione è manipolata e strumentalizzata a seconda delle posizioni che si vogliono difendere. Mi sembra tutto davvero esagerato. Quello che si sono detti lo sanno solo loro due e in campo si è sempre detto di tutto e deve restare in campo. Acerbi non è bugiardo e Juan Jesus non è depositario della verità. Od oggi più che stare attenti ai fatti, stiamo attenti alle parole, c’è una dittatura delle parole inutile perché i problemi non sono quelli. Mi chiedo: abbiamo una certezza univoca di quello che si sono detti? No e non lo sapremo mai e non possiamo esprimere alcuna opinione. E dico di più: non avendo certezza di quanto detto, è stato sbagliato anche mandare via Acerbi dalla Nazionale. Prima di punire una persona, bisogna esserne certi. Non sono questi i problemi del calcio, se c’è un Paese che dovrebbe avere la palma d’oro dell’accoglienza l’Italia perché siamo comprensivi con tutti e non riceviamo la stessa moneta quando andiamo in giro per il mondo.

Osimhen? Il calcio ha una memoria storica molto corta quindi più fai bene prima dell’inizio del calciomercato e più il valore del calciatore si eleva. Osimhen è un giocatore molto importante, ma c’è da attendere capire quale sarà l’epilogo del campionato del Napoli. Questa squadra è ancora troppo distante dal trend dell’anno scorso: 3 allenatori, 3 preparazioni diverse, la società è sempre più nervosa e questi ingredienti non fanno ben sperare per l’esito. Spero che questo finale di stagione possa essere importante, ma bisogna vincerle tutte".