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Open Var, Rocchi dimentica Verona-Napoli: “Questo weekend abbiamo arbitrato bene”

Francesco Giovinazzo
Le parole del designatore dell’Associazione Italiana Arbitri in merito alle decisioni arbitrali di questa giornata

Come accade al termine di ogni turno di campionato, il designatore dell’Associazione Italiana Arbitri, Gianluca Rocchi, è intervenuto a Open Var su DAZN per analizzare gli episodi principali. L’ultima giornata non ha registrato errori macroscopici, ma diversi spunti di discussione non sono mancati. Rocchi ha aperto parlando del giallo mostrato a Hakan Calhanoglu in Genoa-Inter, decisione che aveva acceso le proteste dei rossoblù per un possibile cartellino rosso: “Giustamente in sala VAR fanno la scelta dei parametri, potrebbe esserci il controllo del pallone ma non c’è nessuno degli altri parametri”. Poi ha aggiunto: “Giusta la decisione sul campo, che viene spiegata chiaramente ai giocatori. Non sempre spiegano così perché non sempre hanno la certezza della decisione assunta”.

Open Var, Rocchi: "Questo weekend sono contento"

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Spazio anche al gol di Pavlovic in Cremonese-Milan: “Ci vuole la certezza del tocco, che non c’è. Se anche fosse rimasto il dubbio, avrebbero lasciato la decisione di campo”. Sotto la lente anche Parma-Cagliari, in particolare il contatto su Caprile durante un corner, episodio simile a quello visto in Milan-Parma nel turno precedente. Rocchi ha chiarito: “Chiaramente abbiamo lavorato su questo episodio partendo da Milan-Parma, di cui ribadisco la bontà del gol. Il giocatore che si mette fermo in area di porta non commette nessun fallo, per cui ho sentito ricostruzioni fantasiose. Ci sono campionato in cui nell’area di porta si mettono fermi in 5, e quello è un atteggiamento già più pericoloso”. Il designatore ha poi ribadito la linea tenuta con gli arbitri: “Ai ragazzi ho detto che nel momento in cui il giocatore fa qualcosa noi interveniamo. Io non voglio vedere nelle aree di porta situazioni che vedo in altri campionati e che per noi sarebbero molto critiche. Non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare”. E ancora: “Ciò non toglie che il regolamento non dice che il giocatore non può star fermo in area di porta. Per tanto io mi devo poggiare sulle regole, che sono una salvezza. Questo weekend sono molto contento dei ragazzi, il VAR ha lavorato bene e sai perché? Perché hanno arbitrato bene in campo e non abbiamo avuto bisogno del VAR”.

Open Var, Rocchi: "Giusto il rosso a Pinamonti"

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Un passaggio importante è stato dedicato alla coerenza: “La coerenza è la base del nostro lavoro. Non sempre si riesce a mantenerla ma è l’obiettivo. In alcune partite senza interventi VAR il minutaggio effettivo si è alzato. Se il gioco è fluido, gli arbitri non fischiano e le partite sono più piacevoli”. E sui dati: “Abbiamo toccato i 58 minuti, che è altissimo per il nostro campionato. Le partite non le decide l’arbitro sulla fluidità dei calciatori. Lo ribadisco. L’arbitro deve essere bravo a non influenzare. Esempio Juventus-Roma, che oltre alla buona prestazione di Sozza è stata una bella partita grazie all’atteggiamento delle squadre”. Infine, un giudizio sul rosso a Pinamonti in Sassuolo-Atalanta: “Gran bella decisione. La prende bene anche perché messo bene come posizione in campo e dove sta guardando. In questi casi ai ragazzi chiedo grande coraggio. È un rosso che avremmo fatto anche con OFR, ma garantisco che la credibilità di un arbitro passa proprio da queste decisioni prese sul terreno di gioco”. Un intervento a tutto campo, tra analisi tecnica e messaggi chiari: meno interventi del VAR e più personalità in campo restano la linea guida dell’AIA.