Sugli inizi
—Ha fatto la sua prima apparizione nella stagione 17/18, sicuramente era uno dei migliori attaccanti nella classe 2000, in Svizzera nel nostro piccolo si lavora bene. Le prerogative erano ottime: ragazzo strutturato, con buona tecnica, è capace di andare al cross o al tiro. La struttura atletica l’ha portato ad avere qualche piccolo acciacco ma sulle qualità del giocatore non ci sono dubbi. Parliamo di un ragazzo che si fa voler bene, quando ci si integra in uno spogliatoio con giocatori che disputano regolarmente la Champions League bisogna anche sapersi integrare, sapersi far rispettare ma anche entrare in armonia con il gruppo, ma è il giocatore a 17/18 decideva le partite da solo, ripeto, per come io conosco il ragazzo, può essere estremamente importante. Sarà allenato da un fenomeno come Conte, che riesce a tirare il massimo da ogni giocatore“.
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