Siete pronti per la semifinale di Coppa Italia?
"Sì, sarebbe bellissimo passare. Faremo tutto quello che possiamo, siamo pronti per tutto il lavoro che stiamo facendo. Vogliamo giocare nel miglior modo possibile".
In questi anni le voci su un suo possibile trasferimento all'Inter ci sono sempre state. Ha sentito la pressione?
"No, nessuna pressione. Non penso a queste cose, provo a fare il mio, non mi concentro su cose esterne. La pressione me la metto io".
C'è mai stato qualcosa di concreto?
"No, non c'è mai stato niente di concreto".
Che ricordi ha del suo primo gol con il Real Madrid contro il Napoli?
"Felicità pura, ero un bambino che è andato in prima squadra... Segnare in Champions insieme a dei mostri come quelli del Real, contro una squadra come il Napoli, al Bernabeu...".
Sogna di tornare al Real Madrid?
"Non voglio pensare a queste cose, voglio essere concentrato al 100% sul Como per rispetto loro e rispetto mio. Voglio dare il 100% in campo, quello che succede non dipende da me".
Suo padre è stato un calciatore, che consigli le ha dato?
"È una persona molto importante, è stato sempre vicino a me, mi ha insegnato a prendere le buone scelte. Mi lascia giocare come voglio, ma mi aiuta sulle cose extra relative a questo mondo, non sull'aspetto tecnico".
Che emozione è stata fare assist a Messi all'esordio con l'Argentina?
"Rispetto al gol con il Real sono emozioni diverse. Per me è un sogno vestire quella maglia, non credeva che stessi giocando con Messi, lo vedevo da quando avevo 3 anni. Dopo la partita ho realizzato... È stato incredibile e molto speciale".
Che consiglio le ha dato Messi?
"Consigli no, ma mi ha detto di avere umiltà e lavorare tanto".
A Messi ruberebbe la visione di gioco o la capacità di reggere la pressione?
"Il suo sinistro, tutta la gamba".
Sogna di andare al Mondiale?
"Sì, da quando sono piccolo. Sarebbe incredibile, lavoro tutti i giorni per andarci".
Qual è secondo lei il problema della nostra Nazionale invece?
"Non sono nessuno per parlare di questo, mi dispiace molto per tutti i tifosi italiani".
In Italia c'è troppa attenzione ai risultati e troppa paura di lanciare i giovani?
"Non lo so, a Como siamo tutti i giovani... Bisogna avere fiducia in loro, bisogna averne 3-4 per squadra, ti danno un qualcosa di nuovo, serve averne di più di fiducia".
Il talento può bastare per diventare Nico Paz?
"No, devi lavorare tutti i giorni, mangiare bene, riposare bene... Avere disciplina e fortuna. Devi essere pronto per quando ti arriva l'opportunità".
È pronto a calciare altri rigori dopo gli errori?
"Sì, se mi dicono di calciarlo, lo calcio. Ho sbagliato gli ultimi 3, ma se l'allenatore pensa che sono il migliore per tirare il prossimo, lo calcio".
Lei fa il Fantacalcio?
"No, ma in squadra ce ne sono 5-6 che lo fanno. La prima cosa che mi dicono comunque è questa, grazie per la fiducia, ma non ci penso, faccio il mio lavoro".
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