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Nervo: “Gasperini grande tecnico, ma è impossibile che vada via da Bergamo”

Gasperini
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Nervo
Tony Sarnataro
Tony Sarnataro Giornalista 

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Nervo, ex calciatore del Bologna. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Le parole di Nervo

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“Andare a giocare a Napoli, nonostante il Bologna abbia disputato un campionato straordinario, non è semplice. Il Napoli ha una squadra di campioni, un pubblico eccezionale. I felsinei, però, se vogliono coronare un sogno, hanno bisogno di punti. Dopo lo scorso anno, è normale fosse difficile ripetersi. Ho visto qualche partita degli azzurri, e credo sia mancato il manico. Ci sono state troppe situazioni che sono cambiate. Ciò detto, il Napoli rimane una delle prime tre squadre in Italia per qualità dell’organico”.


Sulla panchina del Napoli

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"Gasperini è un grande tecnico e sta facendo delle cose straordinarie con l’Atalanta. Per questo, è quasi impossibile che vada via da Bergamo. Alla Dea, conta quasi più del presidente. Ha plasmato la squadra con la sua idea di calcio. Ho visto una bella Roma. Mi è piaciuto molto lo spirito. È stata sfortunata. Anche i giallorossi, che sono rivali del Bologna in ottica Champions, stanno facendo un ottimo campionato. La tranquillità nello spogliatoio e le qualità del giocatore hanno bisogno del carisma di un tecnico, ed è quel che succede alla Roma. Quando anche l’attaccante si sacrifica per il difensore, si capisce che c’è un gruppo importante. Come al Bologna, c’è abnegazione e spirito di sacrificio”.

Su Zirkzee e Kvara

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"Se il Bologna va in Champions, credo rimarrà. Sarebbe un’occasione unica. D’altronde, Bologna è una piazza in cui i calciatori si trovano molto bene, con una società solida. Le pressioni sono molto diverse rispetto a città come Roma, Torino o Milano. C’è solo tanto affetto. Potrebbe essere un punto d’arrivo anziché un trampolino. Ciò detto, se dovessero arrivare offerte irrinunciabili, il club farebbe bene a valutarle. Thiago Motta per me rimane. È una persona di valore. Ha manifestato in qualche intervista il fatto di trovarsi bene a Bologna. Tuttavia, dipenderà sempre dalla qualificazione dei rossoblù in Champions. Kvaratskhelia, dopo un anno in Italia, hanno imparato a conoscerlo. È normale che, quando si preparano le partite, si debba avere un occhio di riguardo per il campione della squadra rivale. Poi, ci sono le annate in cui tutto va bene ed altre più complicate. Il valore del giocatore, però, è indiscutibile. Resto convinto che, in relazione a questa stagione, i ruoli debbano essere rispettati. Il presidente deve fare il presidente, l’allenatore deve fare l’allenatore”.

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