Tutta la stima del giovane centrocampista nei riguardi del proprio commissario tecnico

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La creatività degli argentini è come quella dei napoletani: Maradona diventa Miladona

Nicolò Rovella, centrocampista della nazionale italiana (nonché tesserato della Società Sportiva Lazio), si è concesso per un'intervista ai microfoni di Rai Sport alla vigilia degli impegni di Nations League (con Belgio, giovedì 14, e Francia, domenica 17 novembre) che attendono la selezione guidata da Luciano Spalletti.

"Vi svelo chi è il mio idolo d'infanzia", le parole di Rovella a Rai Sport

"Spalletti è uno dei migliori allenatori italiani: essere chiamato da lui è motivo d'orgoglio e spero di ripagarlo in campo. Mio idolo d'infanzia? Modric, ma mi piaceva molto anche Marchisio. Mio ruolo in campo? Saper far tutto è importante nel calcio moderno, mi ritengo un calciatore di personalità pur avendo solo 22 anni. Devo, però, migliorare sotto l'aspetto fisico, ci sto lavorando tanto. Partita con la Francia a Milano? A San Siro ci sono cresciuto, è uno stadio che rappresenta tanto per me: i miei genitori abitavano a cinque minuti di distanza dallo stadio. Dopo il debutto in Serie A, andai a piedi dal Meazza a casa loro".
Monza v SS Lazio - Serie A

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