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Il Napoli lavora a progetti per il Centenario, ma ha da risolvere ancora la questione stadio
Il direttore generale dell'area business Tommaso Bianchini è stato protagonista di numerose iniziative che stanno mettendo il Napoli e Napoli città in risalto nell'ultimo periodo. Il direttore si è espresso sulla questione stadio, un tema complicato per il club di De Laurentiis, che però ha manifestato più volte la volontà di migliorare l'attuale casa del Napoli. Il quotidiano Il Mattino ha riportato le parole di Bianchini, di seguito un estratto dell'articolo
Ecco l'estratto de Il Mattino sul fronte stadio: "La questione stadio è spinosa, vede contrapposti il Comune e il Calcio Napoli, che pensa a un altro impianto mentre Palazzo San Giacomo dà il via al grande restyling di quella che è la Casa azzurra dal 1959. Vi è stata una crescita del fatturato da stadio in questi anni ma non potrà arrivare alle cifre dei club che hanno una gestione totale del loro impianto, mentre nelle 24 ore pre e post partita previste nell'accordo che scade nel 2028 il Napoli può organizzare poco.
Vi sono mancati introiti sulle attività al Maradona almeno per 70 milioni. «Attualmente incassiamo 30 milioni e potremmo guadagnarne 100. Nel tempo questo divario si accumula e diventa strutturale. Con uno stadio da 60mila posti cambierebbe tutto. Un salto da 70-80 milioni si fa solo attraverso le infrastrutture. Quando le altre big italiane saranno a regime con i nuovi impianti il gap diventerà molto difficile da colmar, ha sottolineato il manager Bianchini in un'intervista a Calcio e Finanza".
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