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calcionapoli1926 interviste Borghi: “Il Napoli mi è piaciuto ancora di più. Il turno di Pasqua ci dirà molto”

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Borghi: “Il Napoli mi è piaciuto ancora di più. Il turno di Pasqua ci dirà molto”

Napoli squadra
Le parole del telecronista sul momento dei partenopei
Riccardo Cioffi

Il giornalista e telecronista Stefano Borghi nella puntata più recente de "Il Bello del Calcio", programma in onda su 11 Televomero, ha rilasciato delle dichiarazioni sul momento del Napoli, evidenziando l'importanza del prossimo turno di campionato ed ha espresso il suo parere su quale sia il giocatore più incisivo del campionato.

Borghi: "Crederci è l’essenza dello sport, il Napoli mi è piaciuto di più"

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Ecco le parole di Borghi: "Crederci è l’essenza dello sport. Quattro vittorie consecutive, prestazioni tecnicamente di alto profilo. A Cagliari, il Napoli mi è piaciuto ancora di più. Ci sono state delle imprecisioni soprattutto all’inizio e alla fine ma l’atteggiamento mi è piaciuto. L’Inter ha un vantaggio cospicuo ma in questo momento è un po’ più appannata". Dopodiché si è sottolineato il moneto fisico e mentale dell'Inter capolista: "Il turno di Pasqua e Pasquetta ci dirà molto sul campionato. Per due terzi di stagione, sembrava che l’Inter avesse superato i traumi dell’anno scorso. I problemi della squadra potrebbero essere di natura mentale. Prima sembravano infallibili, ora non azzannano più le partite come prima". C'è stato anche un parallelismo tra il gol di Ndour e quello di Billing della scorsa stagione sempre contro i nerazzurri e il telecronista di Sky Sport ha dichiarato: "Non ha lo stesso peso perché quello di Billing lanciava anche il Napoli. Sono convinto che l’Inter abbia ancora il proprio destino in mano ma deve invertire la rotta". Passando invece al lato tecnico, si è parlato della convivenza in campo di McTominay e De Bruyne: "Con il ritorno di De Bruyne in questo sistema di gioco, anche McTominay è più funzionale. La convivenza tra i due, sia con entrambi sulla trequarti sia con McTominay in mediana, la coppia funziona e questo è dovuto al 3-4-2-1". Infine un parere su chi sia il giocatore più incisivo tra Lautaro Martínez, Rabiot, McTominay e Yildiz: "Lautaro. Sicuramente senza di lui, per l’Inter suona un’altra musica. Rabiot è fondamentale per il Milan, tra l’altro se Jashari non si fosse rotto il perone e Rabiot non avesse fatto a pugni con Rowe al Marsiglia, difficilmente sarebbe arrivato e senza di lui sarebbe stata un’altra storia per il Milan. Di McTominay abbiamo già parlato. Il calcio di Yildiz mi fa impazzire. Parliamo di un giocatore fortissimo, sicuramente il più importante della Juve. Tuttavia il fatto che sia il giocatore chiave della Juve a soli 20 anni la dice lunga sul momento dei bianconeri".