Parma-Napoli? "Ci sono partite e gli avversari, c'è la tattica e le caratteristiche dei calciatori, ma se dobbiamo prendere gli allenatori dall'estero e poi vedere questo tipo di partite ... prendi un allenatore spagnolo e ti aspetti che faccia come Fabregas, che porta un certo tipo di calcio. Il Parma si è messo lì in difesa e lo ha fatto anche con la Lazio, poi porta anche risultati. Penso che tutti si lamentano del calcio italiano che va a rotoli, ma a questo punto ci sono tanti allenatori italiani che possono fare questo tipo di calcio".
Errore di Juan Jesus o Buongiorno sul gol del Parma?"Per me è sempre colpa di una questione nervosa, quando prendi gol così presto è più una questione nervosa. Purtroppo lì sono entrati subito in partita, quindi è tutta una questione nervosa e mentalmente non erano ancora carichi. Durante l'anno abbiamo visto di peggio, questo non è nulla, ma sono contento della stagione del Napoli e mancano poche partite per difendere il secondo posto e per me deve festeggiare il Napoli".
Contraccolpo dopo il pari?"Su questo sono sicuro che il Napoli non vada in vacanza, conoscendo Conte darà il massimo fino alla fine. Poi sono partite difficili, non esistono partite facile, ma il Napoli è una squadra tosta e fatta di uomini, non si perde di fronte alle difficoltà. La cosa più importante adesso è la pianificazione per la prossima stagione e adesso questa situazione dell'Inter può anticipare la programmazione, senza aspettare l'ultima giornata. Credo che Conte farà delle richieste importanti e quello che penso conoscendolo, che vorrebbe un Napoli competitivo in Europa e per renderlo tale ha bisogno di determinati calciatori. Adesso questa è la cosa più importante, se il matrimonio si fa o no, le richieste ci saranno di Conte per creare un Napoli vincente e bisogna vedere se le considera De Laurentiis, che è un grandissimo imprenditore".
Malagò? "Sono estraneo a queste dinamiche, sono un cittadino italiano che spera che torni la Nazionale vincente ma non solo, tutto il calcio italiano che è sempre stato temuto, mentre oggi è considerato una barzelletta. Considero l'Italia alla pari di Brasile e Francia e lo dimostra la nostra storia, spero che il cambio porti il prima possibile a un cambiamento, perché oggi c'è una distruzione, il calcio giovanile non funziona e le società sono in difficoltà. Vedi squadre di Serie C che finiscono i campionati con tanti punti di penalizzazione, non si capisce nulla e ne soffre il calcio italiano. Si parla sempre di raccomandati e soldi e su questo deve intervenire la nuova federazione".
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