Sulla lotta scudetto: "Se il campionato è davvero riaperto? Nella misura in cui l’Inter ha rallentato, sì. Però tutto dipende comunque dall’Inter. Napoli e Milan, che tra l’altro si affronteranno a Pasquetta, possono sperare solo se l’Inter cede in modo evidente. I segnali ci sono: dopo il derby perso e il pareggio con l’Atalanta, la squadra è apparsa in difficoltà. Anche contro la Fiorentina, pur vincendo, non ha convinto e anzi avrebbe potuto perdere. Al di là delle polemiche arbitrali, il dato è che l’Inter ha sofferto. Questo apre scenari, ma per il Napoli significa dover vincere praticamente tutte le partite: un’impresa difficile".
Sul lavoro di Conte al Napoli: "Se lo giudico positivo? Lei deve aspettare la fine per un giudizio definitivo, ma già ora si può dire che il lavoro di Conte è stato straordinario. Io lo considero almeno allo stesso livello, se non superiore, rispetto alla stagione dello scudetto. Il Napoli è stato condizionato da tanti infortuni e ha dovuto reinventarsi più volte. Conte ha cambiato soluzioni tattiche, ha valorizzato giocatori e trovato alternative. Non è stata solo sfortuna, certo, qualche errore c’è stato, soprattutto in Champions League, ma se alla fine ottieni un punteggio da vertice nonostante tutto, significa che il lavoro è stato eccellente. L’obiettivo minimo era tornare in Champions League e il Napoli è vicino a centrarlo. Considerando le difficoltà, la gestione del gruppo è stata persino migliore rispetto all’anno dello scudetto".
Sul futuro di Conte: "Lei sa che Conte ha un contratto, sta bene a Napoli e il rapporto con De Laurentiis, almeno finora, ha funzionato. Si è detto di tutto: che non sarebbe mai venuto, che sarebbe andato via subito, che sarebbe tornato alla Juventus. Ma sono spesso voci. Certo, nel calcio tutto può succedere: se arrivasse una chiamata da club come il Real Madrid o il Manchester United, qualche riflessione sarebbe inevitabile. Oppure se la società decidesse di ridimensionare il progetto. Ma allo stato attuale, mi sembra più probabile che resti. Paradossalmente, potrebbe anche pensare di andare via solo dopo aver vinto ancora, ma se il Napoli continuerà a crescere e a restare competitivo, credo che Conte abbia voglia di proseguire".
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