Caos arbitri, possibile revoca del tricolore
—Prima ha lasciato intendere qualcosa sugli arbitri. Si aspetta che eventuali sviluppi possano portare addirittura a una revoca dello scudetto?
“No, non me lo aspetto e nemmeno lo auspico. Vincere a tavolino non mi è mai piaciuto. Sarebbe una cosa che, da sportivo, mi metterebbe a disagio. Però è chiaro che, se venisse dimostrato qualcosa di grave, allora scatterebbero provvedimenti duri da parte della giustizia sportiva. Non lo dico io, è così che funziona e chi dice ‘tanto quella partita l'abbiamo persa lo stesso’ sbaglia: sarebbe ancora più grave. Detto questo, bisogna aspettare e non anticipare giudizi".
Ora bisogna programmare la prossima stagione del Napoli, che dovrebbe ripartire da Antonio Conte. Le risulta?
“Non ho conferme dirette, ma ragionando direi di sì. Io mi trovo benissimo con Conte e non vedo motivi per interrompere questo rapporto, a meno che non sia lui a volerlo e poi bisogna anche chiedersi: quali alternative ci sarebbero davvero all'altezza? Non è così semplice migliorare rispetto a lui. Ha firmato un contratto triennale e credo che lo porterà avanti. Inoltre vedo un clima sereno con la società. A volte siamo noi napoletani a crearci problemi da soli, interpretando male anche alcune dichiarazioni. Quando parla di programmazione è normale che si debba confrontare con il presidente: lo faranno e poi si capirà tutto".
Le cessioni dei big
—Ci sono alcuni senatori dati in partenza. Le faccio due nomi: André-Frank Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka. Cosa Le risulta?
“Lobotka non si tocca. È il fulcro del gioco del Napoli e Conte si opporrebbe fermamente a una sua cessione. Su Anguissa, invece, penso che il suo ciclo possa essere arrivato alla fine. È un discorso fisiologico, anche per ringiovanire il centrocampo".
In caso di permanenza di Conte, ci saranno comunque tanti movimenti. Ha notizie sul futuro di Romelu Lukaku?
“Credo proprio che il suo futuro sia lontano da Napoli. Io l'ho anche difeso dal punto di vista umano, ma il rapporto con Conte e con la società mi sembra compromesso. Ha un ingaggio molto pesante e probabilmente poteva gestire meglio certe situazioni. Lo vedo diretto verso l'Arabia Saudita, è uno scenario molto plausibile".
In caso di permanenza di Conte, ha la sensazione che Giovanni Manna possa essere tentato da altre offerte?
“Non credo. Oggi Napoli non è più una tappa di passaggio, se non per club come Real Madrid, Barcellona o Paris Saint-Germain. Per il resto è un punto di arrivo. Se oggi un professionista deve scegliere tra Napoli e altre grandi italiane, io penso che Napoli sia la scelta migliore. De Laurentiis ha costruito una società solida e credibile. Rispetto a qualche anno fa, la percezione è completamente cambiata: oggi il Napoli offre prospettive superiori anche a molte big europee”.
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