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calcionapoli1926 interviste Tarallo: “Non sono solo demeriti del Napoli! Revoca scudetto? Non me lo auspico”

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Tarallo: “Non sono solo demeriti del Napoli! Revoca scudetto? Non me lo auspico”

Angelo Salzano
Il giornalista del quotidiano La Verità è intervenuto commentando alcune tematiche legate ai partenopei

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Scudetto Inter, solo demeriti del Napoli?

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L’anno scorso e per lunghi tratti di questa stagione il Napoli ha subito l'onta, secondo qualcuno, di aver vinto lo scudetto per demeriti dell'Inter, le chiedo: lo scudetto 2025-2026 è stato vinto dall'Inter o perso dal Napoli?

“Non è stato perso dal Napoli, ma vinto dall'Inter. Però io resto convinto che, senza questa quantità assurda di infortuni, il Napoli non sarebbe mai arrivato a chiudere con un distacco così ampio. Ne sono certo. Al di là di tutto, anche considerando eventuali risvolti imprevisti di cui si parla, ma sui quali è giusto non entrare, io dico che la stagione del Napoli resta positiva. Si porta a casa una Supercoppa Italiana, si resta competitivi in classifica e si rimane comunque tra le squadre di vertice insieme a Juventus e Milan. Se poi per definire una stagione positiva serve per forza vincere lo scudetto, allora negli ultimi cento anni il Napoli avrebbe avuto quasi solo stagioni negative, e sappiamo che non è così. Abbassiamo un attimo l'asticella e guardiamo la realtà: in due anni il Napoli di Antonio Conte porta a casa uno scudetto e una Supercoppa. Si poteva fare meglio, certo, ma non è una stagione fallimentare".

Dove doveva fare meglio il Napoli?

“Probabilmente in Champions League. Lì si poteva fare di più, ma anche in quel caso bisogna considerare come ci siamo arrivati, con una rosa spesso ridotta all'osso. Ricordo partite in cui il Napoli non riusciva nemmeno a fare cambi. È chiaro che un impatto del genere, a livello fisico e mentale, pesa tantissimo. Detto questo, un po' di autocritica va fatta per capire cosa non ha funzionato".


Caos arbitri, possibile revoca del tricolore

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Prima ha lasciato intendere qualcosa sugli arbitri. Si aspetta che eventuali sviluppi possano portare addirittura a una revoca dello scudetto?

“No, non me lo aspetto e nemmeno lo auspico. Vincere a tavolino non mi è mai piaciuto. Sarebbe una cosa che, da sportivo, mi metterebbe a disagio. Però è chiaro che, se venisse dimostrato qualcosa di grave, allora scatterebbero provvedimenti duri da parte della giustizia sportiva. Non lo dico io, è così che funziona e chi dice ‘tanto quella partita l'abbiamo persa lo stesso’ sbaglia: sarebbe ancora più grave. Detto questo, bisogna aspettare e non anticipare giudizi".

Ora bisogna programmare la prossima stagione del Napoli, che dovrebbe ripartire da Antonio Conte. Le risulta?

“Non ho conferme dirette, ma ragionando direi di sì. Io mi trovo benissimo con Conte e non vedo motivi per interrompere questo rapporto, a meno che non sia lui a volerlo e poi bisogna anche chiedersi: quali alternative ci sarebbero davvero all'altezza? Non è così semplice migliorare rispetto a lui. Ha firmato un contratto triennale e credo che lo porterà avanti. Inoltre vedo un clima sereno con la società. A volte siamo noi napoletani a crearci problemi da soli, interpretando male anche alcune dichiarazioni. Quando parla di programmazione è normale che si debba confrontare con il presidente: lo faranno e poi si capirà tutto".

Le cessioni dei big

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Ci sono alcuni senatori dati in partenza. Le faccio due nomi: André-Frank Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka. Cosa Le risulta?

“Lobotka non si tocca. È il fulcro del gioco del Napoli e Conte si opporrebbe fermamente a una sua cessione. Su Anguissa, invece, penso che il suo ciclo possa essere arrivato alla fine. È un discorso fisiologico, anche per ringiovanire il centrocampo".

In caso di permanenza di Conte, ci saranno comunque tanti movimenti. Ha notizie sul futuro di Romelu Lukaku?

“Credo proprio che il suo futuro sia lontano da Napoli. Io l'ho anche difeso dal punto di vista umano, ma il rapporto con Conte e con la società mi sembra compromesso. Ha un ingaggio molto pesante e probabilmente poteva gestire meglio certe situazioni. Lo vedo diretto verso l'Arabia Saudita, è uno scenario molto plausibile".

In caso di permanenza di Conte, ha la sensazione che Giovanni Manna possa essere tentato da altre offerte?

“Non credo. Oggi Napoli non è più una tappa di passaggio, se non per club come Real Madrid, Barcellona o Paris Saint-Germain. Per il resto è un punto di arrivo. Se oggi un professionista deve scegliere tra Napoli e altre grandi italiane, io penso che Napoli sia la scelta migliore. De Laurentiis ha costruito una società solida e credibile. Rispetto a qualche anno fa, la percezione è completamente cambiata: oggi il Napoli offre prospettive superiori anche a molte big europee”.