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MILAN, ITALY - SEPTEMBER 16: Paolo Condò attends FuoriCinema on September 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images for FuoriCinema)
Il Napoli cade ancora e l'Inter diventa virtualmente campione. Il campionato è quasi giunto al termine ma gli azzurri non hanno ancora la certezza aritmetica del piazzamento in Champions League. Le ultime giornate diventano così fondamentali per blindare la posizione e non avere ulteriori rimpianti alla fine della stagione. Condò, al Corriere della Sera, ha parlato dello scudetto ormai vinto dai nerazzurri e di come, il Napoli abbia rallentato la sua corsa, subendo peraltro, una durissima lezione dalla Lazio di Maurizio Sarri. Di seguito un estratto dell'articolo
"Nelle tre partite che hanno seguito l’ultima pausa l’Inter ha segnato 12 gol: 5 alla Roma, 4 al Como, 3 al Cagliari. Prima della sosta aveva rimesso in palio uno scudetto che pareva blindato con due punti in tre partite: dopo, lo scudetto è stato non vinto ma stravinto considerato che le seconde sono precipitate a meno 12 e domenica prossima - giornata numero 34 - ci sarà già la prima opportunità di festeggiarlo. Il Napoli di Spalletti e l’Inter di Inzaghi lo vinsero alla 33esima, e in entrambi i casi si parlò (giustamente) di monologo. Non ne siamo lontani, e oltre alla reattività della squadra di Chivu - il cui nucleo italiano era uscito frustrato dal disastro azzurro - le dinamiche di queste settimane segnalano il cupio dissolvi delle sue ex-rivali".
E proprio sulle inseguitrici prosegue: "Il Napoli si è lasciato prendere a schiaffi dalla Lazio di Sarri, con l’intuibile portato di allusioni e discussioni che soltanto l’attesissimo vertice fra De Laurentiis e Conte (ma quando si incontrano?) potrà disperdere. Il Milan ha preso a Verona i tre punti che gli servivano per ricreare una distanza di sicurezza, ma l’ha fatto in coda a un pomeriggio di nulla".
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