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calcionapoli1926 interviste Improta sullo scudetto: “Io ci credo! Mancano ancora 8 partite. L’Inter non fa paura”

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Improta sullo scudetto: “Io ci credo! Mancano ancora 8 partite. L’Inter non fa paura”

gianni improta
Le parole dell'ex calciatore e dirigente sportivo sulla possibilità di arrivare al titolo
Angelo Salzano

La corsa al titolo resta apertissima e il Napoli deve continuare a crederci fino all’ultimo. Ne è convinto Gianni Improta, che analizza il momento degli azzurri e quello dell’Inter, evidenziando nei nerazzurri segnali evidenti di difficoltà, soprattutto sul piano mentale. Ne ha parlato ai microfoni di Radio Marte.

Scudetto, il commento di Gianni Improta

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“Io ci credo allo Scudetto e lo penso da tempo già dopo il derby perso dall’Inter si poteva intuire un calo psicologico. Mancano ancora otto partite, ci sono tanti punti in palio e il Napoli deve pensare solo a vincere contro il Milan, poi si vedrà. L’Inter non è più quella squadra che faceva paura, la vedo meno sicura di sé”.


Sul piano del gioco gli azzurri non sempre hanno convinto, ma per Improta in questa fase conta solo il risultato: “Adesso bisogna vincere, non importa come. È chiaro che a tutti piace vedere bel calcio, ma in questo momento servono i tre punti. Il rientro di alcuni centrocampisti ha ridato equilibrio e Conte è stato bravo a non mollare mai, cambiando modulo quando serviva e gestendo gli infortuni senza perdere la rotta”

Secondo Improta, proprio la pressione può pesare sull’Inter: “Quando hai già vissuto una stagione in cui perdi uno scudetto dopo essere stato avanti, quei ricordi tornano. Se la testa non è libera, anche le gambe non girano come dovrebbero”.

Sul futuro non ha dubbi: “Conte va confermato comunque. Ha vinto una Supercoppa, è vicino alla Champions e ha tenuto la squadra competitiva. Nel calcio conta segnare e vincere, tutto il resto viene dopo”.

Infine un passaggio sull’attacco: “Hojlund sta facendo molto bene, è giovane e ha grandi margini. Lukaku resta importante, ma oggi il Napoli ha trovato un attaccante su cui costruire. E quando hai chi fa gol, puoi restare in corsa fino alla fine”.