00:12 min
calcionapoli1926 interviste Pistocchi avverte il Napoli: “Col Genoa è difficile ma gli azzurri sono superiori”

interviste

Pistocchi avverte il Napoli: “Col Genoa è difficile ma gli azzurri sono superiori”

Angelo Salzano
Le parole del noto giornalista in vista della gara di oggi alle 18:00

Nel corso di Radio Goal, programma in onda su Kiss Kiss Napoli, è intervenuto il giornalista Maurizio Pistocchi, soffermandosi sulla sfida tra Genoa e Napoli, definendola una partita ricca di insidie. Gli azzurri lontano dal Maradona hanno mostrato un rendimento altalenante, mentre il Genoa di De Rossi appare oggi una squadra più solida e organizzata, meno votata all’attacco e più attenta a chiudere gli spazi. Nonostante ciò, secondo Pistocchi, il Napoli resta favorito se supportato da una buona condizione fisica e mentale, grazie a una chiara identità di gioco.

Pistocchi, il commento sul Napoli

—  

"Genoa-Napoli è una gara piena di insidie. Il Napoli fuori casa è stato altalenante, mentre il Genoa di De Rossi ha trovato una maggiore solidità: meno spregiudicato, più accorto, pronto ad aspettare e a chiudere gli spazi. Però credo che il Napoli, se sta bene fisicamente e mentalmente, resti favorito perché ha un’identità di gioco forte".

Vergara nome molto caldo anche in ottica Nazionale? "Su Vergara bisognerebbe tornare ad agosto: Conte aveva capito subito il suo potenziale e si era opposto alla cessione. È un giocatore interessante, non più giovanissimo, ma in Italia facciamo fatica a valorizzare i giovani. Seguo molto la Serie B e vedo tanti profili pronti per la Serie A. Il problema è culturale: investiamo troppo sugli stranieri e poco sui nostri ragazzi. Servirebbe coraggio, soprattutto da allenatori e dirigenti, che spesso sono schiavi del risultatismo".

Gioco o risultato? "Esistono più strade per arrivare al risultato. C’è chi domina il gioco col palleggio, come il Barcellona o il Napoli di Sarri e Spalletti, e chi punta sulla solidità e sugli errori avversari. Conte è a metà strada: vuole dominare, ma teme la sconfitta e finisce per rischiare meno. Questo porta a un gioco più verticale, più dispendioso, e forse anche a più infortuni. Il Napoli più bello, per me, è stato quello visto in Supercoppa, più leggero mentalmente. L’analisi va sempre fatta sul gioco, non solo sul risultato".