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Chiariello sentenzia: “Messa una pietra tombale sull’annata più brutta dell’era ADL”

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Tutto il sentore di delusione nelle parole del giornalista-tifoso
Alex Iozzi

Umberto Chiariello, noto giornalista di fede partenopea, ha commentato, all'interno del proprio editoriale recitato in diretta su Canale 21, lo sconfortante pareggio conseguito dal Napoli nella gara casalinga disputata quest'oggi, ad orario di pranzo, contro il Frosinone.

Napoli-Frosinone, Chiariello esclude ogni minima possibilità di qualificarsi in Champions League

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Di seguito quanto dichiarato:

Doveva andare così questa stagione. Se era rimasto ancora qualche dubbio su come finisse la storia, oggi i giocatori in maglia azzurra hanno eliminato ogni residua speranza. Sono usciti tra i fischi del Maradona sold out. I tre gol in 13’ di Monza di straordinaria fattura avevano resuscitato l’entusiasmo che sembrava perfino incomprensibile data la stagione. Ma le altre stavano dando al Napoli qualche chance, perché l’Atalanta si era distratta a Cagliari, il Bologna sta un po’ in frenata, un paio di pareggi consecutivi tra Frosinone e Monza che non sono propriamente le prime della classe. Insomma, c’era qualche segnale, che se il Napoli fosse tornato quello dei 13’ di Monza e dell’anno scorso, qualche segnale di rimonta poteva esserci. Questo ce lo diceva un altro dato: il quinto posto in Champions per l’Italia è ormai blindato al 99,98 % e la possibilità di vincere anche l’Europa League e di garantire anche il sesto posto Champions è elevatissimo. Addirittura si può ipotizzare la presenza di ben 10 squadre italiane su 20 l’anno prossimo. Non sono cifre a caso, di fatto il settimo posto vale l’Europa League, specialmente se in finale di Coppa Italia ci vanno Atalanta e Juventus.


Il Napoli provava a riagganciare almeno il quinto posto, oggi ha dimostrato luci e ombre. Dieci palle gol create, un primo tempo discreto, ha concretizzato il 20%. Il Frosinone ha creato quattro palle gol, di cui una letteralmente regalata da Meret, e di cui tre tutte procurate da uno stordito e stralunato Rrahamni, ne ha capitalizzate il 50%. Un rigore sbagliato, un gol preso di testa come sempre ci capita, timbro fisso che mettiamo su ogni gara. Oggi non c’era Juan Jesus, nonostante il saltatore Ostigard abbiamo preso il solito gol di testa. Abbiamo regalato un rigore, e alla fine Meret, dopo aver regalato l’1-1, ci ha perfino salvato dal 2-3. Ma davanti abbiamo sbagliato l’impossibile. Nel primo tempo due gol clamorosi sbagliati da Osimhen e Zielinski, nella ripresa prima dell’1-1 un arrembaggio con altri due gol sbagliati e nel finale il Napoli ha avuto la palla della vittoria con Di Lorenzo per Simeone che non è riuscito ad agganciare. Ma questo basta per dire che questa squadra è stata sfortunata? No!

Questa squadra semplicemente non c’è! Non è affidabile, ha degli sprazzi di bel gioco in ricordo dei bei tempi e nulla più. E’ una squadra devastata e minata nelle sue convinzioni e purtroppo è un’annata che deve solo finire, perché ormai la rifondazione è avviata. Passa per dei giovani: Bianchini al marketing, Manna alla direzione sportiva. Vedremo chi sarà l’allenatore e chi saranno i nuovi acquisti, ma di fatto è già partita la rifondazione di un’annata tragica sul piano sportivo. Gli uomini Ultras in rima baciata hanno contestato i giocatori e alla fine tutto il pubblico li ha fischiati, non è così che si salva una stagione. Oggi è stata messa una pietra tombale all’annata più brutta per distacco dell’era De Laurentiis”.

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