Il video di “Per sempre sì” girato a Roma.
«In un prestigioso hotel del centro a inizio febbraio. Tutto in un giorno perché Sal doveva prepararsi per Sanremo. Al suo fianco Marcello Sacchetta e Francesca Tocca, coinvolte 150 comparse. Abbiamo lavorato intensamente, in poche ore, e molto bene grazie a Sal, un professionista straordinario. Ha grande umiltà e non avverte mai la fatica».
A cosa vi siete ispirati per Per Sempre Sì?
«A "Dirty Dancing", il film del 1987 interpretato da Patrick Swayze e Jennifer Grey. È stato un video che ho seguito in tutti i passaggi: l'ho scritto, diretto e montato. Il motivo mi è entrato in testa dopo dieci secondi».
Pensava che Sal potesse vincere a Sanremo?
«Non conoscevo le altre canzoni, però ho capito che era una hit. E, al di là del trionfo al Festival, c'è un'attenzione molto forte: il brano ha superato i 5,5 milioni di visualizzazioni. E siamo a marzo. Nel 2025 "Rossetto e caffé", girato a Sorrento, è arrivato a 122 milioni. Intanto, "Per sempre sì" ha vinto il Soundies Awards di Casa Sanremo come migliore video. È chiaro che la partecipazione di Sal Da Vinci all'Eurovision consentirà un'ulteriore espansione».
Come è stato vivere a contatto con Conte e gli azzurri?
«Un'esperienza splendida. Le cose sono andate diversamente in questo campionato. Non seguo tanto il calcio, per impegni di lavoro sono spesso in giro, ma è chiaro che il Napoli e Napoli li porto nel cuore. Tanti infortuni hanno penalizzato la squadra, da quello che leggo. Non ho avuto più la possibilità di incontrare Conte: gli faccio l'augurio per un grande finale di stagione».
E nel suo futuro c'è ancora il calcio?
«Stiamo pensando a un'altra sorpresa per i tifosi del Napoli. La loro risposta nelle sale mi ha inorgoglito. I napoletani sono dovunque e hanno saputo apprezzare il docufilm. Siamo stati premiati ai botteghini. Davanti a noi soltanto il film di Aldo, Giovanni e Giacomo».
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