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interviste
I retroscena dell'ex difensore del Napoli
Fabiano Santacroce in un'intervista al Poadcast Doppio Passo ha svelato alcuni retroscena su Aurelio De Laurentiis e sul suo arrivo al Napoli in un momento particolare per la città. A seguire le sue parole.
Sul suo arrivo a Napoli: "Arriva uno storico dirigente del Brescia, che mi dice di prendere la mia roba perché ero stato venduto dal Napoli. E così dal nulla ho fatto la borsa, con tanti pensieri in testa, senza capire niente. Così sono andato a firmare il contratto, era un momento in cui di Napoli si parlava solo per la camorra e la spazzatura. E io avevo tanta paura".
Su un aneddoto su De Laurentiis: "Un anno abbiamo vinto contro l'Inter di Mourinho, che non perdeva con nessuno. De Laurentiis entra negli spogliatoi per congratularsi e i vecchi gridano: 'Premio, premio, premio'. Ma lui risponde che no, sono pagati per fare questo. E ci può stare. Poi andiamo a San Siro contro il Milan e perdiamo una partita bella tirata. Entra nello spogliatoio e annuncia che avrebbe dato il premio a tutti. L'unico che ci ha dato un premio per una partita persa, ma lui è così".
Sul De Laurentiis: "È vulcanico e quando erutta, erutta. Tante volte l'ho visto venire nello spogliatoio, quando magari volevamo sentire le indicazioni tattiche, zittire il mister e dire tipo: 'No, perché il calcio è come il cinema!'. E tu lì, tutto sudato, a chiederti che cavolo stesse dicendo. Ho visto un po' di scontri ma è un uomo di parola, che quando ti dice le cose le fa. E sa essere molto spiritoso. Però se si impunta, sei finito".
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