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interviste
Contro la Cremonese il Napoli si gioca di più dei tre punti
Come riportato da Pino Taormina sul Mattino, i giorni che precedono Napoli-Cremonese sono stati tra i più tesi della stagione a Castel Volturno. Al centro di tutto c'è Antonio Conte, che attende il faccia a faccia con il presidente Aurelio De Laurentiis con la consapevolezza che quell'incontro potrà portare a qualsiasi sviluppo.
Il clima: "Sono stati giorni di grande pathos a Castel Volturno. Conte sa che il faccia a faccia con De Laurentiis può portare a qualsiasi genere di sviluppo perché se lui ha dubbi sul futuro, li ha anche il presidente del Napoli. Ma deve sedersi al tavolo con i 70 milioni della Champions e magari anche un secondo posto. Perché sarebbe un ciclo unico: uno scudetto, una Supercoppa e una piazza d'onore. Nessuno ha fatto meglio nella storia del Napoli. Ma c'è Giampaolo, uno che deve salvarsi. E quelli che lottano per sopravvivere sono capaci di tirar fuori energie nascoste, aggrappandosi a sussulti d'orgoglio. Ma queste sono le gare più delicate anche perché i tifosi (almeno 45mila anche stasera al Maradona) si aspettano una vittoria in discesa. Diciamo-lo: per Conte è durissima con la Cremonese, perché senza la vittoria si spalanca il baratro di una settimana di dannazione.
Antonio si sente solo contro tanti, forse tutti, di sicuro mai si sarebbe aspettato quelle parole dagli Stati Uniti dal suo presidente De Laurentiis: ha la sensazione che qualcosa (più di qualcosa) debba essere chiarito e non è sicuro che lo sarà. Sa che De Laurentiis continua a sondare allenatori mentre lui è fermissimo: non c'è la Nazionale, non c'è altro club. C'è solo l'attesa del confronto con il numero uno del Napoli, con cui decidere come e se andare avanti. È una specie di giorno del giudizio, questo con la Cremonese: perché arriva sei giorni dopo un ko inatteso e bruciante".
La gara: "Bisogna andare all'assalto del catenaccione dei lombardi, c'è poco da fare. Certo, anche stasera è un po' come la favola di Davide contro Golia: ci sarà spazio in difesa per il ritorno dopo oltre due mesi di Rrahmani. Ma Conte è intenzionato a schierarlo come braccetto di destra, e non al centro della linea a tre dove conferma una delle grandi delusioni di questa stagioni, Buongiorno. McTominay torna alla posizione che lui predilige di più, ovvero nel mezzo del centrocampo a due con Lobotka come partner. Ma la vera rivoluzione è davanti con Elmas e Alisson a completare il terzetto offensivo".
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