Le inseguitrici, Milan e Napoli, sono credibili secondo lei o è uno scudetto che può solo perdere l’Inter? “La rincorsa è credibile, però con il vantaggio che ha oggi l’Inter, il campionato può perderlo solo l’Inter stessa, un po’ come accadde al Napoli qualche anno fa. L’Inter dovrebbe sbagliare più di una partita e chi sta dietro non dovrebbe sbagliare nulla. È difficile, ma nel calcio può succedere”.
Restando sul Napoli, questa pausa ha un sapore diverso rispetto a quella di novembre. È cambiato l’umore intorno a Conte? “Sì, è cambiato. Dopo la pausa successiva a Bologna, se ricordo bene, il Napoli fece una serie di vittorie consecutive. Quindi può essere anche un segnale positivo per questo finale di stagione. È cambiato soprattutto l’umore dei tifosi: prima erano molto critici, oggi invece si sente dire ‘Conte a vita’. Ora tutti sono pronti a difenderlo”.
Quindi oggi si guarda più il bicchiere mezzo pieno? “Esatto. Prima gli venivano imputati gli infortuni, oggi invece si guarda il fatto che, nonostante gli infortuni, il Napoli è lì a lottare per lo scudetto. Questo gli va riconosciuto. Bisogna guardare le cose in prospettiva: il Napoli sta recuperando giocatori importanti e c’è ancora un campionato da giocare. Si può sperare, non è vietato farlo. Anzi, è giusto crederci”.
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