Le parole del giovane portiere biancoceleste ai microfoni del TG1

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Rafa Marin può tornare al Napoli, pro e contro del suo possibile ritorno in azzurro

Edoardo Motta, giovane portiere della Lazio, è l'eroe del momento in casa biancoceleste dopo i 4 rigori consecutivi parati contro l'Atalanta in semifinale di Coppa Italia. Proprio il calciatore classe 2005, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del TG1. Di seguito le sue parole, riportate dalla nostra redazione: "Mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia, mio padre mi dava un po' del matto, però il dolore non lo sentivo. Lacrime dopo la vittoria di Bergamo? Mi sono lasciato un po' andare per l'emozione, cosa che non vorrei mai far vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è, piuttosto che essere molto emotivo o troppo emotivo. Il mio idolo? È sempre stato Cech. Ai miei genitori dissi che volevo diventare come lui, che volevo provarci. Loro mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi sia qui. Il mio obiettivo per il futuro? Non voglio mai smettere di imparare, migliorare e crescere, questo è l'obiettivo. Voglio cercare di arrivare il più in alto possibile, senza rimpianti e rammarichi, godendomi la vita senza togliermi niente".

Atalanta BC v SS Lazio - Coppa Italia

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