Il giornalista di Sky Sport ha parlato del futuro di Conte e del caso Rocchi
Il giornalista di Sky Sport, Francesco Modugno, ha parlato ai microfoni di TeleVomero, nel corso de "Il Bello del Calcio", del futuro di Conte al Napoli e del caso Rocchi. Ecco quanto dichiarato.
"C'è tossicità nell'aria", le parole di Modugno
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"Atteniamoci ai fatti per quello che è successo. Negli anni Ottanta c'è stato il calcioscommesse con i carabinieri sui campi, immagini terribili e pesantissime per il calcio, poi è arrivata Calciopoli con un Tribunale che ha revocato addirittura due scudetti, intervenendo in maniera seria. Qui al momento non abbiamo niente, l'ipotesi di reato è frode sportiva in concorso, ma in concorso con chi? Facendo il giornalista io aspetto di vedere e valutare eventualmente. Vedo quello che è successo, leggo di polemiche per la presenza di Colombo in Bologna-Inter dove avrebbe dovuto favorire l'Inter ed invece ci fu un episodio controverso sul gol di Orsolini. Dobbiamo aspettare, giovedi c'è l'audizione di Rocchi qualora volesse intervenire, Gervasoni dovrebbe intervenire. Non dobbiamo pensare agli applausi della gente, ma fare i giornalisti".
Su Conte:“La tossicità eventuale dell'ambiente è facilmente spiegabile, sia da un fattore contingente, una stagione come questa è inevitabile lasciasse delle scorie. Eccetto un giocatore tutti quanti sono stati infortunati a lungo, poi ci sono scelte che possono generare malumore e scontenti, c'è chi ha trovato meno spazio ed è fisiologico che in una stagione come questa da campioni d'Italia si generi tossicità, poi lo stesso Conte si nutre di queste cose, trova piacere nella sofferenza. La tossicità è nell'aria, a volte questo non è un limite ma in alcune circostanze può essere un valore. Conte e De Laurentiis hanno le idee chiare, quel contratto formalmente ha un significato ma non sempre forma e sostanza coincidono. Quando si parla di progetto di rinnovamento poi si fa fatica a pensare che Antonio Conte inizi un nuovo progetto con un solo anno di contratto. Conte ha detto che genera aspettative, arriva primo o arriva secondo, queste parole sono chiare. Il pensiero può arrivare distorto, dare una struttura diversa al progetto non vuol dire limitare le proprie ambizioni, il Napoli così ha vinto due scudetti, non vuol dire essere poco ambiziosi".
Sul post-Conte:"lo credo che Sarri e Mancini siano due candidati seri, Maresca e Grosso per motivazioni differenti li vedo un po' meno. De Laurentiis cerca un normalizzatore con una normalità di gestione differente, con Sarri prenderebbe l'allenatore con il miglior gioco del Napoli in 100 anni, poi Mancini ha vinto la Serie A, con la Nazionale e la Premier".