Il giornalista fa il punto della situazione sugli azzurri
Francesco Modugno, è intervenuto durante la trasmissione Il Bello del Calcio, in onda su Televomero. Il giornalista di Sky Sport ha parlato della situazione attuale del Napoli, in particolare del futuro di Antonio Conte e del rientro di Kevin De Bruyne. A seguire le sue parole:
Modugno: "Futuro incerto per Conte al Napoli. De Bruyne? Oggi festeggiamo il ritorno in gruppo"
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Il giornalista ha inizialmente parlato del possibile futuro di Antonio Conte con il Napoli: "C'è una cosa importante, le dichiarazioni di Conte sono improntate al senso di responsabilità e al rispetto. Conte è una persona autorevole e non ha bisogno di fingere, c'ê un posto Champions da conquistare e la missione è ancora lunga e complicata e resta la priorità di tutto. C'è un rispetto formale e familiare, formale perché c'è un anno di contratto ancora e familiare perchè i rapporti con De Laurentiis sono solidi. Non ho la certezza che resta Conte perchè ad un anno dalla scadenza e con un ingaggio proporzionato al suo valore, la storia ci insegna con due profili così importanti ci impone di aspettare, a fine anno si vedra e ognuno ribadirà la rispettiva visione e non è detto che potranno convergere. Oggi è avventuroso dire Conte rimane o Conte va via".
Ha poi continuato: "Nelle ultime settimane ci sono sempre discorsi sul futuro, l'Europa che ci aspetta e ci dobbiamo conquistare, la prospettiva è sempre proiettata avanti e poi è normale che dopo due anni parliamo di un progetto dove sia allenatore e società ci hanno messo tanto e quindi nel caso si dovrà investire ancora. Penso che questa è stata una stagione straordinaria in quanto particolare per tutti, una gestione umana e di spogliatoio e sicuramente qualcosa nel bagaglio l'ha messo".
Modugno si è poi soffermato sulla situazione in classifica di questa Serie A: "Arrivare secondo o quarti non ti cambia nulla, magari decorrerebbe la Stagione in maniera importante ma l'obiettivo in questo momento è arrivare nelle prime quattro". Sugli arbitri invece: "Ormai ogni settimana raccogliamo sistematicamente di errori arbitrali. C'è una crisi di vocazione degli arbitri, ci sono pochissimi ragazzi che vogliono arbitrare, io penso si arriva troppo in fretta ai vertici, gli arbitri sono pochi e giovani e cosi la selezione è più morbida. Non è più come in passato"