02:55 min
calcionapoli1926 interviste Corbo: “Mercato estivo del Napoli fatto male, Lang e Lucca voluti da Conte”

interviste

Corbo: “Mercato estivo del Napoli fatto male, Lang e Lucca voluti da Conte”

Domenico D'Ausilio
Domenico D'Ausilio Caporedattore 
L'editorialista di Repubblica ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte

Antonio Corbo, editorialista di Repubblica, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre, soffermandosi sul mercato estivo azzurro.

Corbo sul mercato estivo del Napoli

—  

“Lucca non è giudicabile perché tra Lucca e il Napoli c’è stata una reciproca sfortuna: è venuto a Napoli, in una squadra che non ha voluto valorizzarlo e che, infortunatosi Lukaku, ha preso in fretta e furia Hojlund, che è cresciuto subito. Questo ha avvalorato ciò che pensavo in estate: ero scettico sul mercato del Napoli che mi è parso pasticciato e confuso fin da subito. Bisognava comprare un erede di Kvaratskhelia: con i 75 milioni bisognava investire su un calciatore da 15 gol in su. Servivano i sostituti di Anguissa e Di Lorenzo, non sono mai arrivati. Sono stati fatti altri acquisti, in ruoli diversi. Lang e Lucca sono stati voluti entrambi da Conte. Immagino un Lucca che non vede l’ora di andare via, perché avrà alcune responsabilità ma è anche vero che non è stato messo sempre in condizione di esprimersi al meglio ed è inutile farlo entrare negli ultimi minuti della gara. Il Napoli è condizionato dagli infortuni, che spesso rivelano qualche difetto nella preparazione: se si fa una preparazione personalizzata, con lo staff a disposizione, bisogna dedicare la complessità della preparazione per ogni calciatore. Credo sia possibile siano stati forzati i carichi di lavoro, producendo alcuni infortuni. Forse la preparazione è stata un tantino pesante. Oggi serve un mercato serio perché il Napoli, nonostante i tanti acquisti degli ultimi 3 anni, continua a fondarsi sulla vecchia intelaiatura. Conte è stato un grande allenatore nel modificare lo schema tattico a causa degli infortuni, ma ora i nodi di un mercato fatto male”.