Il commento del noto giornalista intervenuto con un post sul suo account Facebook
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Intervenuto con un post sul suo profilo Facebook, Silver Mele ha rilasciato un commento sulla situazione legata all'attualità del Napoli di Massimiliano Allegri. Ecco, dunque, quanto riportato dal noto giornalista.
Mele: "Il Napoli deve avere il coraggio di diventare grande"
"Le Nazionali hanno restituito ad Allegri tre messaggi che il Napoli non può ignorare. De Bruyne è ancora De Bruyne. Højlund è molto più di un centravanti da aspettare. Vergara è già pronto a prendersi il campo. Kevin ha giocato da padrone tra i Diavoli Rossi del Belgio. Gli hanno consegnato la trequarti e lui l'ha trasformata nella sua casa: pallone, invenzione, accelerazione, conclusione. Altri due gol, oltre quota 200 in carriera, e soprattutto una risposta a chi lo aveva già frettolosamente archiviato come vecchio e bollito. Lo ha detto lui stesso: questo calcio aggressivo, verticale, orientato in avanti, gli si addice di più. E allora forse il messaggio è proprio lì. Non bisogna ingabbiare De Bruyne. Bisogna liberarlo. Poi c'è Højlund. Quel gol al Portogallo racconta molto più di una rete: controllo, strappo, forza, tecnica, lucidità. Un attaccante che quando trova campo può diventare devastante. I numeri, a 23 anni, raccontano già un giocatore capace di segnare con continuità. Il problema, forse, non è soltanto quanto segna. È quanto spesso il Napoli riesce a metterlo nelle condizioni di farlo. E poi c'è Vergara. Parigi non è un dettaglio. Entrare in una partita così, nel momento più delicato, chiedere il pallone, puntare l'uomo, giocare senza paura e provare a cambiare la partita significa avere qualcosa che non si insegna. La fame. Quella che il Napoli ha cercato a lungo nei suoi giovani e che adesso potrebbe avere davanti agli occhi. Tre segnali, una sola direzione. De Bruyne chiede campo. Højlund chiede profondità. Vergara chiede minuti. E tutti e tre raccontano la stessa cosa: questo Napoli ha uomini per giocare più avanti, per rischiare di più, per aggredire invece di aspettare. Adesso arriva una lunga scia: 27 giorni, 9 partite. Non ci sarà tempo per nascondersi dietro la prudenza, né per aspettare che le partite decidano da sole il proprio destino. Allegri ha i suoi moschettieri. Ora deve lasciare andare le briglie. Perché la fame non aspetta. E un Napoli così, se davvero vuole capire quanto può diventare grande, deve finalmente avere il coraggio di scoprirlo".
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