McFratm racconta di aver incarnato un ruolo simile negli allenamenti, ma anche di guida severa nei confronti di giovani della nazionale scozzese come Tyler Fletcher e Findlay Curtis:
“Sono esigente e piuttosto duro con alcuni di loro. Il modo giusto di vivere fuori dal campo è probabilmente ancora più importante di quello che fai in campo, perché puoi distruggere la tua carriera per ciò che fai lontano dal calcio. A volte i giovani hanno bisogno di un po’ di amore ed anche di severità. Anch'io ho ricevuto questo. Sono cresicuto con molti veterani intorno a me che mi dicevano: "Ascolta, devi migliorare oppure non hai alcuna possibilità". Non faccio nomi in particolare, ma le cose mi venivano dette in privato e spesso anche in modo spietato".
E poi, un aneddoto con Mourinho...
“José mi telefonò perché stavo discutendo con Michael Carrick e Ashley Young. Volarono anche parolacce. Mi fece una lavata di capo del tipo “Ma chi credi di essere”? Pensavo fosse finita prima ancora di iniziare”.
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