La lunga intervista alla Rosea del celebre ex allenatore

stadio maradona euro 2032

Simeone: "Euro 2032? Siamo pronti a una condizione! Sullo stadio tante sciocchezze"

Intervenuto ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore e oggi opinionista Fabio Capello ha detto la sua sul momento vissuto dal Napoli di Antonio Conte, esattamente al centro tra la disfatta di Eindhoven e il prossimo impegno di campionato contro l'Inter. Ecco, dunque, quanto affermato.

Capello: "McT e KDB come Gerrard e Lampard. Con l'Inter c'è un rischio..."

E allora partiamo da qui. Che Napoli arriverà alla sfida con l’Inter?«Bella domanda... Mai come questa volta fatico a dare una risposta, perché il Napoli in questo momento è un’incognita. Mentre l’Inter sta vivendo una fase di grande euforia, con i giocatori chiave riposati perché gestiti al meglio e di nuovo concentratissimi in partita, gli azzurri stanno toccando con mano le difficoltà del doppio impegno a certi livelli. Il Napoli è sul filo: il rischio più grande in vista di sabato, per me, è che al primo errore in campo la squadra si deprima. E con un’Inter così lanciata, sarebbe pericolosissimo».
capello

Il Napoli, invece, senza Hojlund fatica.«La sua assenza è un bel problema, come quelle di Rrahmani e Lobotka: non è facile trovare gli equilibri giusti senza l’asse centrale. Ma non è l’unico nodo di Conte».

Quali sono gli altri?«La fase difensiva: col Psv ho visto errori incredibili che il Napoli della stagione passata non avrebbe mai commesso. In porta, poi, bisognerà riflettere e prendere una scelta definitiva tra Milinkovic e Meret: l’Inter viaggia nella direzione opposta, Sommer dopo gli errori contro la Juventus si è ripreso alla grande. Infine il centrocampo: più passa il tempo e più ho l’impressione che la convivenza tra De Bruyne e McTominay sia difficile da mettere in pratica».

Eppure l’arrivo del belga sembrava il colpo ideale per alzare il livello, sia in Italia che in Europa...«Ma la chimica tra campioni non è scontata, io ne so qualcosa. McTominay e De Bruyne mi ricordano Gerrard e Lampard nella mia Inghilterra: erano due numeri uno che tutti ci invidiavano, però finivano per pestarsi i piedi».

Dopo il ko con il Psv, Conte ha detto che il Napoli deve tornare a pensare di squadra. C’è da leggere tra le righe?«Dico solo che bisognerà leggere nelle scelte di formazione che Conte farà sabato: ancora un paio di giorni e avremo un quadro più chiaro di quello che succede tra lui e la squadra».

Prima il Torino, poi il Psv: come ci si rialza?«Ritrovando l’umiltà e lo spirito di squadra che hanno portato il Napoli allo scudetto. Di Lorenzo l’altra sera ha parlato da capitano vero, mi aspetto la scossa da lui e dagli altri leader, penso a McTominay e Politano. Mettiamola così, il Napoli deve ritrovare non solo sé stesso, ma anche il vero Conte. In Olanda era irriconoscibile: dov’era la sua grinta?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti