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Scott McTominay, leader del Napoli, apre il cuore ai microfoni dell'emittente satellitare: l'intervista completa alla vigilia del Chelsea.
Scott McTominay, centrocampista del Napoli, si è concesso per un'intervista ai microfoni di Prime Video a poche ore dal fischio d'inizio, fissato per le 21:00, della sfida a tinte europee con il Chelsea, valevole per l'8ªe ultimagiornata della League Phase dell'annuale edizione di Champions.
“Nel calcio esistono gli alti e i bassi: devi trovare un equilibrio nel modo in cui li affronti. Per me è importante continuare semplicemente a dare il massimo e, quando scendiamo in campo, offrire il livello più alto possibile per poi vedere dove questo ci porta. Copenaghen?Le circostanze della partita facevano sì che fosse inaccettabile non vincere la gara, perché loro erano in dieci uomini e, nonostante il vantaggio, abbiamo permesso loro di rientrare in partita. Le critiche rivolte al gruppo sono giuste: è una responsabilità di tutti noi, dovevamo fare di più per vincere quella partita e assicurarci il passaggio del turno. Siamo fortunati perché abbiamo un’altra possibilità stasera contro il Chelsea: speriamo sia quella giusta.
Come gestisce un KO Conte? La sconfitta e il mister non sono una buona combinazione, ma è normale. Questa è la vita di un allenatore: devi vincere e mettere la tua squadra nelle condizioni di vincere ogni singola partita, quindi è una cosa positiva che lui non sia abituato a perdere. Per lui, vincere è la normalità. Abbiamo un ottimo rapporto. Sono un giocatore che non fa troppe domande, non urla e non strilla troppo in allenamento: cerco semplicemente di fare il mio lavoro e di migliorarmi. Penso che il mister sappia che sono una persona che vuole dare il 100%: credo questa cosa gli piaccia. I tifosi del Napoli? Le persone qui sono molto appassionate e, in un certo senso, è simile a come sono io a volte in campo. Sono un ragazzo giovane e lavoratore, vengo da una famiglia fantastica e tutto quello che voglio fare è dimostrare che sono qui per sacrificarmi per la loro squadra, che ora è anche la mia, e dare sempre il massimo. Un messaggio per i tifosi? Credo sia meglio parlare al fischio finale”.
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