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Mario Rui, l’agente: “ADL mantiene sempre la parola, gli chiedo scusa. Ero stressato”

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Mario Giuffredi, agente tra gli altri anche del portoghese ha rilasciato alcune dichiarazioni a TV Play questa sera
Tony Sarnataro
Tony Sarnataro Giornalista 

Mario Giuffredi, agentetra gli altri anche di Mario Rui, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TV Play questa sera sul proprio assistito e non solo. A seguire le sue principali parole.

Mario Rui, parla l'agente

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"Sicuramente non è stata la mia intervista a far cambiare idea a De Laurentiis e a far rinnovare Mario. Il presidente aveva fatto una promessa e l'ha mantenuta come fa sempre lui, perché credeva che fosse una cosa giusta. Con me ha sempre mantenuto ogni promessa fatta. Magari si stavano allungando un po' i tempi per tanti altri motivi che non riguardavano noi. Ripeto con noi si è sempre comportato bene. Per quanto riguarda quella mia intervista dovete capire che il mio lavoro ti manda sottopressione. Vengo messo sotto stress continuamente. E quindi magari ci sta dire cose fuori luogo o un po' pesanti in alcuni momenti. Quindi sicuramente quella è un'intervista in cui sono andato oltre, che ho detto delle cose fuori luogo e ho sbagliato il modo di dire determinate cose. Ma questo non è stato fatto perché volevo parlare male del Napoli o di De Laurentiis con cui ho un ottimo rapporto. Era solo dovuto allo stress accumulato per il calciomercato che ogni tanto ti porta ad andare fuori dagli schemi per la troppa tensione che c'è. Per questo ci tengo a fare le mie scuse pubbliche sia a De Laurentiis che a Chiavelli per quella mia uscita fuori luogo. Se fossi stato più sereno e tranquillo non sarebbe successo. Ci tengo a scusarmi perché loro hanno sempre mostrato grande fiducia in Mario Rui. Tutto è bene quel che finisce bene".


Ancora sulle scuse

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"Io sono una persona intelligente e capisco che quando uno sbaglia lo deve dire. Quindi porgo le mie scuse in maniera pubblica e sincera a De Laurentiis, anche al dottor Chiavelli perché mi sono reso conto di aver esagerato. Ho messo il presidente in una posizione scomoda per lui che non meritava e non volevo. Quando sbaglio non ho nessun problema a chiedere scusa sia personalmente che pubblicamente, da vicino come da lontano. Mi reputo una persona umile e non perfetta, che quando sbaglia ammette i suoi errori e fa un passo indietro. Non ci vedo nulla di strano nel chiedere scusa dopo che si è sbagliato".

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