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calcionapoli1926 interviste Marino: “Arbitri? Spero nella buona fede. Napoli, adesso viene il meglio!”

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Marino: “Arbitri? Spero nella buona fede. Napoli, adesso viene il meglio!”

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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, allenatore 
Ugo Casadio

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pasquale Marino, allenatore

Il parere di Marino sul Napoli

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“Adesso verrà il bello perchè il Napoli recupererà i giocatori e quindi crescerà in risultati e prestazioni, qualche risultato non è arrivato per altri fattori, rispetto alle prestazioni. C’è stato qualche errore arbitrale, non voglio entrare nel dettaglio, ma a Bergamo ad esempio qualcosa ha compromesso la partita perchè se fai il 2-0 cambia tutto. Quindi, qualcosa manca in classifica. Credo nella buona fede di chi sbaglia, ma gli errori penalizzano anche le stagioni perchè a volte per un punto non si raggiungono obiettivi. Sammarco come allenatore non li conosco perché sta iniziando adesso, ha allenato nelle giovanili quindi non ho grande conoscenza, ma dal punto di vista tattico è sempre stato intelligente quando giocava e quindi ha una strategia tattica importante perchè ha appreso qualcosa da tutti gli allenatori. Sa lavorare e mettere bene in campo le squadre, poi la differenza la fanno sempre i singoli giocatori. Adesso lo attende una gara proibitiva in cui il Napoli ha solo da perdere. A volte inconsciamente si snobba l’avversario, ma sicuramente non capiterà al Napoli che ha lasciato dei punti per strada. Finalmente quest’anno la società aveva un organico con tante alternative per competere e si è ritrovato a far giocare sempre gli stessi. E poi, gli infortuni aumentano quando si deve giocare così tanto, ma il Napoli deve avere fiducia per raggiungere il traguardo Champions. Che è comunque importante perché si dà continuità al progetto tecnico. A questo punto bisogna guardare avanti e far tesoro di qualcosa che eventualmente si è sbagliato. Non conosco il rapporto tra Conte e lo staff medico, ma quando si gioca tanto è più semplice che ci siano tanti infortuni muscolari. Nel calcio di oggi conta il risultato e per questo gli allenatori cercano sempre certezze. Vergara nella sfortuna ha avuto la fortuna che chi stava davanti si è infortunato, ma se hai De Bruyne e Vergara, si sceglie sempre De Bruyne. Pio Esposito ha fatto molto bene in B, si è fatto notare dappertutto e anche io che l’ho affrontato, devo dire che si vedeva che era fortissimo. Vergara non l’ho mai incrociato, ma ha fatto delle prestazioni straordinarie. In Italia si ritarda l’inserimento dei giovani e poi ci lamentiamo che non andiamo ai Mondiali, ma non abbiamo coraggio nel far giocare i ragazzi. A volte accade che pur avendo fiducia nei giovani, se non sono pronti, non li butti nella mischia per evitare poi di bruciarli perchè se sbagli è più facile che ti bruci. Vergara è molto simile a Politano e Neres e quindi era il terzo in quel ruolo, è per questo che è stato sacrificato”.